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Ad Aleppo oggi le forze governative e i membri delle Forze Democratiche Siriane (SDF), una coalizione a guida curda con base nel nord-est della Siria, si stanno scontrando per il controllo di alcune aree della città. 

I combattimenti, che colpiscono Aleppo oggi, erano iniziati alla fine di dicembre e si erano poi fermati dopo una tregua fra le parti, ma sono ripresi il 6 gennaio, causando già diverse vittime, tra cui cristiani, secondo fonti locali in contatto con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS).

fedeli di aleppo

Fedeli di Aleppo

Indice

Scuole e servizi chiusi: famiglie cristiane intrappolate nelle loro abitazioni

«Scuole, università e servizi pubblici sono chiusi; solo gli ospedali continuano a funzionare, e le famiglie cristiane sono intrappolate nelle loro abitazioni perché si trovano sulle linee del fronte», racconta una fonte locale di ACS, che ha chiesto di restare anonima per motivi di sicurezza.

Accoglienza della Chiesa e corridoi attivati dal governo

La Chiesa locale ha aperto molte delle proprie strutture per accogliere le famiglie costrette a fuggire dalle loro case; il governo ha attivato due corridoi per permettere alla popolazione di lasciare le aree colpite, ma vi è il timore che la situazione possa peggiorare ulteriormente dopo la loro chiusura. 

«Sembra che entrambe le parti stiano pianificando qualcosa di più grande, a giudicare dalla quantità di bombardamenti e di colpi d’arma da fuoco che sentiamo», afferma la fonte di ACS.

Il messaggio dell’Arcivescovo Mons. Joseph Tobji

In un messaggio inviato ad ACS, l’Arcivescovo maronita di Aleppo, Mons. Joseph Tobji, si è rivolto a tutti i benefattori: «Ho voluto chiedere le vostre preghiere con questo video, perché il momento è tornato a essere critico. La gente sta iniziando a fuggire da molte zone di Aleppo.»

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La testimonianza di Padre Fadi Najjar

Anche Padre Fadi Najjar, partner dei progetti di ACS, ha inviato un messaggio spiegando che «il governo sta bombardando le aree curde e i curdi rispondono bombardando i nostri quartieri. I razzi piovono su di noi. Naturalmente, i civili sono sempre l’anello più debole e quelli che soffrono di più. Molte persone hanno lasciato le loro case e molte sono morte […].»

«Non sappiamo cosa stia accadendo né cosa accadrà, quindi aiutateci con la vostra preghiera e la vostra solidarietà. Alzate la voce per la pace, affinché questa guerra finisca immediatamente».

Il Natale impedito dai combattimenti

Un altro partner dei progetti di ACS, Padre Hugo Alaniz, in un messaggio inviato all’organizzazione, ha spiegato: «In realtà avevamo programmato di celebrare il Natale con i nostri bambini ieri, perché non era stato possibile farlo il giorno di Natale a causa degli scontri, ma questi stessi eventi ce lo hanno impedito nuovamente. Abbiamo sentito bombardamenti e colpi d’arma da fuoco tra le due parti per tutta la giornata».

L’appello alla preghiera di Aiuto alla Chiesa che Soffre

Regina Lynch, Presidente esecutiva di ACS Internazionale, ha dichiarato: «Ancora una volta ci giungono notizie allarmanti da Aleppo. I nostri fratelli e sorelle chiedono preghiere e noi di Aiuto alla Chiesa che Soffre ci uniamo a questo appello con profonda preoccupazione e speranza».

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