Uno dei tanti progetti realizzati: sostegno per la formazione di 20 suore in Argentina

Con una superficie di 2.780.400 km² l'Argentina è l'ottavo Paese più grande del mondo. Ma la patria di Papa Francesco sta attraversando oggi una grave crisi economica. La povertà è in aumento e già nel 2019 circa il 40% degli oltre 45 milioni di abitanti del Paese era classificato come "povero". La pandemia ha ulteriormente aggravato i problemi. L'Argentina è stata duramente colpita: ad oggi sono stati più di 3.800.000 i contagiati, con oltre 79.000 morti.

La crisi ha colpito molto duramente anche la Chiesa. Lo scorso anno la Congregazione delle Suore Misioneras de Jesús Verbo y Víctima riferiva che la loro situazione era "molto, molto difficile". A causa del Covid non potevano accogliere le ragazze che desideravano far parte della loro comunità e dovevano richiedere permessi speciali per spostarsi da una sede all’altra. Per non parlare poi delle difficoltà finanziarie a cui la stessa comunità doveva far fronte.

La Congregazione è stata fondata nel 1961 in Perù, e il suo carisma consiste soprattutto nel servire in regioni remote e inaccessibili, dove c'è carenza di sacerdoti. Le suore si dedicano alla cura pastorale e sociale dei più poveri ed emarginati. Ad oggi la Congregazione può contare più di 400 religiose che operano in diversi Paesi dell'America Latina. Per il loro apostolato affrontano lunghi viaggi in auto su strade accidentate e non asfaltate o, a volte, anche a piedi, a dorso di mulo o in barca, per raggiungere villaggi remoti o fattorie, spesso abitati da pochissime famiglie. Si dice delle suore che la loro missione inizia solo dove finiscono le strade asfaltate.

Attualmente sono 20 le religiose che operano in Argentina, alcune delle quali stanno ancora completando la loro formazione. Una di queste è Suor Maria Augustina che ha 24 anni e ha già pronunciato i primi voti. Ella ci scrive: «Ringrazio Dio per avermi permesso di essere membro di questa Congregazione e prego ogni giorno per impetrare la grazia di essere fedele fino alla fine della mia vita. È ovvio che, come in ogni matrimonio, ci saranno croci da sopportare e prove da superare, ma questi sono i momenti in cui possiamo veramente mostrare l’amore per il nostro Sposo crocifisso e per Dio. Oggi la Chiesa ha bisogno di noi più che mai, perché gli uomini si sono allontanati da Dio e la Chiesa è brutalmente attaccata», e conclude: «Confidando nella parola del Signore: “Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita”, mi abbandono interamente nelle sue mani divine, fino al momento in cui mi chiamerà all’eterno banchetto di nozze».

I nostri generosi benefattori hanno donato 10.900 euro alle suore della Congregazione presenti in Argentina. Le offerte sono state destinate al loro sostegno e alla formazione delle novizie. Le religiose sono grate del vostro aiuto e assicurano la loro preghiera per tutti voi!