I messaggi dalle diocesi per la Giornata dei Benefattori

 

Oggi, solennità del Sacro Cuore di Gesù, nelle 1.145 diocesi dei 138 Paesi che hanno beneficiato della Vostra generosità, circa 5.000 sacerdoti della Chiesa che soffre celebrano altrettante Messe per ognuno di Voi. Aiuto alla Chiesa che Soffre da quest’anno ha infatti istituito la “Giornata dei Benefattori”, in coincidenza con l’odierna solennità liturgica. Da molte diocesi ci sono pervenuti messaggi indirizzati a Voi donatori. 

Dalla Repubblica Democratica del Congo: Mons. Nicolas Djomo, vescovo di Tshumbe, ha scritto che «tutti i sacerdoti della nostra diocesi celebreranno Messe secondo le Vostre intenzioni. Vi esprimeremo in questa forma, ogni anno, la nostra gratitudine per la Vostra multiforme assistenza»; Mons. François Abeli Muho Hapa, vescovo di Kindu, ci ha scritto che «la Diocesi riconosce di aver beneficiato di innumerevoli aiuti materiali e finanziari da Aiuto alla Chiesa che Soffre. E questo grazie al sostegno, al sacrificio e alla generosità dei suoi benefattori e donatori»; Padre Benjamin Cyala, della diocesi di Mbujimayi, ha inviato questo messaggio: «Vi esprimiamo la nostra gratitudine per la Vostra assistenza che ci permette di edificare la nostra Chiesa locale»; anche Padre Kisito Baraka Vinyatsi, rettore del Seminario propedeutico della diocesi di Butembo-Beni, e Padre Léonard Watibi Limbaya, rettore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Lendisa a Bwamanda, hanno inviato messaggi di gratitudine. 

Dal Ruanda: Mons. Servilien Nzakamwita, vescovo di Byumba, ha scritto: «Siamo molto felici di dirVi quanto apprezziamo le Vostre donazioni di cui beneficiamo attraverso la Pontificia Fondazione ACS che sostiene i nostri progetti con le donazioni che affidate loro». 

Dal Burundi: Mons. Bonaventure Nahimana, vescovo di Rutana, ci ha comunicato che «la diocesi parteciperà a questa celebrazione in riconoscimento dei molteplici aiuti che riceviamo ogni anno, tra gli altri le intenzioni di Messe e le sovvenzioni per altri progetti»; anche Padre Charles Girukwishaka, direttore dell'Institut Catéchétique Afriacain (ICA) di Muyange, ha inviato un caloroso messaggio. 

Mons. Jaime Uriel Sanabria Arias ci ha scritto dal vicariato apostolico di San Andrés y Providencia, in Colombia: «Cari benefattori, il Vostro aiuto ha permesso di sostenere i nostri sacerdoti, che a loro volta hanno portato questo aiuto al nostro popolo, sostenendo e rafforzando la fede delle comunità cristiane, soprattutto perché non fossero private del Pane dell'Eucaristia. E con il Vostro aiuto abbiamo anche potuto riparare e ricostruire gli edifici in rovina, le chiese e le case parrocchiali. Vi assicuro che la Vostra generosità ha fatto un'enorme differenza». 

Mons. Giovani Edgar Arana, amministratore apostolico della Diocesi di El Alto, in Bolivia, ci ha scritto: «Mi rivolgo ai benefattori e invio loro un sincero ringraziamento per tutto il supporto incondizionato che riceviamo da Voi attraverso Aiuto alla Chiesa che Soffre. Pregheremo per tutti i nostri benefattori che con il loro sacrificio realizzano tanti progetti che aiutano a portare la Parola di Dio. Soprattutto in questo tempo di pandemia di Covid-19 hanno continuato a condividere e ad aiutare». 

«Nella Giornata dei Benefattori siamo mossi da gratitudine e senso del dovere», ci ha scritto dal Brasile mons. Zenildo Luiz Pereira da Silva, vescovo di Borba. «Gratitudine per tutto il sostegno che abbiamo ricevuto, poiché senza ACS non potremmo svolgere l'opera di evangelizzazione che realizziamo. Oltre a ciò, il dovere di pregare per i nostri benefattori, che sono fonte di pace e solidarietà»; sempre dal Brasile mons. José Ruy G. Lopes OFM Cap., vescovo di Caruaru, ci ha inviato questo messaggio: «In questo giorno speciale ricordo le innumerevoli circostanze in cui sono ricorso ad ACS e sono stato assistito»; don Marcos Antonio Cardoso Alcântara, parroco di Nostra Signora della Concezione di Ubatã, ha manifestato la «sincera espressione del nostri cuori pieni di gratitudine verso tutti Voi, benefattori di ACS, sempre pronti ad aiutare la Chiesa che soffre nei diversi continenti»; padre Zenildo Lima, rettore del Seminario arcidiocesano São José di Manaus, aggiunge che «dalla sollecitudine dei benefattori cristiani di ACS anche noi impariamo non solo a ricevere aiuto, ma a costruire, a partire dai nostri bisogni, dinamiche di condivisione e di donazione». 

Uniti nella preghiera, e sempre grati per la Vostra vicinanza, Vi auguriamo una buona solennità del Sacro Cuore di Gesù.

 

Aiuto alla Chiesa che Soffre