Aiuta la Nigeria
La Chiesa in Nigeria continua a restare accanto al suo popolo.
Sacerdoti, religiose, seminaristi e catechisti rischiano la vita, ma non
abbandonano le comunità colpite dalla violenza. Restano accanto a
bambini, famiglie e sfollati per offrire il conforto della fede e un
aiuto concreto. Ma non possono farcela da soli.
La persecuzione non deve avere
l’ultima parola
I progetti che puoi sostenere
Scopri come la tua generosità si trasforma in conforto, presenza e speranza.
Sfollati · Makurdi
Curare le ferite dell’anima
In Nigeria gli sfollati sono 3,7 milioni. La diocesi di Makurdi accoglie famiglie che hanno perso tutto: i beni, la sicurezza, il futuro. Padre Philip Doolumun Apnu assiste 3.000 sfollati nel campo di Agagbe e sa che, per restituire speranza, occorre curare anche le ferite dell’anima.
Il tuo dono avvia un programma di sostegno post-trauma per 1.500 sfollati vulnerabili, accompagnati da 22 operatori pastorali.
Catechisti · Zaria
Raggiungere i villaggi più isolati
La diocesi di Zaria comprende 35 parrocchie, molte in aree rurali difficili da raggiungere. Lì i catechisti sono indispensabili, ma spesso affrontano lunghi spostamenti a piedi, esponendosi alla violenza. Il vescovo mons. Habila Tyiakwonaboi Daboh chiede aiuto per assicurare loro mezzi adeguati.
Il tuo dono aiuta ad acquistare 25 motociclette: ogni catechista potrà operare dove oggi la Chiesa fatica ad arrivare.
Seminaristi · Kaduna
Sostenere le vocazioni sacerdotali
Nel Seminario del Buon Pastore, a Kaduna, 277 giovani si preparano al sacerdozio. Molti conoscono la violenza degli attacchi e sanno di poter diventare bersagli, eppure non rinunciano alla chiamata di Dio. Le vocazioni crescono e il seminario, ormai inadeguato, va ampliato.
Il tuo dono sostiene l’ampliamento del seminario: un investimento nella presenza della Chiesa in una terra ferita dall’odio.
Suore · Abuja
Far battere il cuore della preghiera
Dopo anni in una casa provvisoria, le suore carmelitane hanno costruito ad Abuja il monastero di S. Teresa. Con la loro incessante preghiera sostengono i cristiani e donano speranza a chi vive nella paura. Ma la cappella non è ancora completata: mancano tetto, porte e finestre. La priora, suor Mary Chinwe, chiede il nostro aiuto.
Il tuo dono permette di completare la cappella: il cuore della loro vocazione e un rifugio spirituale per tanti fedeli.
40 giorni nelle mani dei rapitori
«Anche nella notte più buia, la persecuzione non ha mai l’ultima parola.»
Sequestrato il 24 marzo 2022 mentre svolgeva il suo ministero, padre Felix ha trascorso 40 giorni incatenato in una foresta, sottoposto a violenze. «Mi assalivano le domande: perché proprio io? Dio dov’è?»
Eppure, proprio nella sofferenza, la fede non si è spenta. «Ho continuato a pregare con quello che avevo: il breviario, il rosario. Ho pensato alla Passione di Cristo e ho capito che non ero solo.» Oggi porta i segni di quell’esperienza nel corpo e nell’anima, ma è vivo — e sacerdote.
— Padre Felix Zakari Fidson, diocesi di Zaria
Il tuo dono, ora
La tua generosità diventa speranza
Ogni offerta sostiene tutti e quattro i progetti in Nigeria: sfollati, catechisti, seminaristi e suore. Insieme, possiamo restare accanto a chi non si è arreso.
✓ Conforto e cura per 1.500 sfollati a Makurdi
✓ 25 motociclette per i catechisti di Zaria
✓ Un futuro per 277 seminaristi a Kaduna
✓ Una cappella ad Abuja