Comunità cristiane fra pandemia e persecuzione

Comunità cristiane fra pandemia e persecuzione

Il dramma delle comunità cristiane in India, Nigeria e
Repubblica Democratica del Congo tra pandemia e persecuzione

Aiutiamo i Sacerdoti offrendo per la celebrazione di Sante Messe!

Le vostre offerte per Sante Messe aiuteranno le comunità cristiane:

  • della Nigeria, afflitte da terrorismo e coronavirus.

Sosterrete i pastori della Chiesa nella loro opera atta a fronteggiare l’emergenza coronavirus che ha aggravato la condizione dei Cristiani vittime, soprattutto nel Nord, degli estremisti islamici di Boko Haram. Le Vostre offerte per Sante Messe, un aiuto indispensabile in questa situazione di grave tensione sociale e sanitaria, giungeranno ai Sacerdoti impegnati nelle diocesi di Sokoto, Bomadi e Jalingo.

  • dell’India, povere e perseguitate dal fondamentalismo induista.

Aiuterete i ministri di Dio a proseguire il servizio sacerdotale e umanitario nelle zone in cui il coronavirus si è maggiormente diffuso e sosterrete i Cristiani poveri e perseguitati dal fondamentalismo induista. In molte diocesi i Sacerdoti vivono nella paura per l’ostilità con cui viene visto il loro sostegno ai “dalit”, i più poveri tra i poveri. Le Vostre offerte li aiuteranno ad assistere chi è rifiutato da tutti nelle diocesi di Agartala, Bombay e Cuttak.

  • della Repubblica Democratica del Congo, sofferenti per coronavirus, carestie ed ebola.

Anche in questi mesi più difficili del normale a causa del coronavirus, delle carestie e dell’ebola, il servizio dei religiosi non si è fermato neanche nelle zone flagellate da scontri armati tra gruppi di ribelli. A causa di tanta violenza migliaia di Cristiani sono nella disperazione e solo i Sacerdoti rappresentano per loro un punto di riferimento e l’unica fonte di aiuto concreto. Delle Vostre offerte per Sante Messe beneficeranno i Sacerdoti delle diocesi di Bukavu, Luebo e Kabinda.

Ecco come puoi aiutarli concretamente

  • Messe ordinarie: possono essere celebrate per i vivi e in suffragio dei defunti (offerta suggerita: euro 10)
  • Tridui: sono tre Messe celebrate per tre giorni consecutivi (offerta suggerita: euro 30)
  • Novene: sono nove Messe celebrate per nove giorni consecutivi (offerta suggerita: euro 90)
  • Ciclo di Messe Gregoriane: vengono celebrate dallo stesso Sacerdote per 30 giorni consecutivi. Se offri per la celebrazione di uno o più Cicli riceverai, oltre alla lettera di ringraziamento, un cartoncino con la data di inizio, la località in cui si celebra e il nome del caro defunto (offerta suggerita: euro 300). 
     

IN QUARESIMA SOSTENIAMO I CRISTIANI PERSEGUITATI LUNGO LA LORO VIA CRUCIS

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Ognuno dei seguenti progetti è dedicato ad uno dei "martiri" della Fede dei nostri giorni.

Per scoprire le loro storie e incredibili testimonianze leggete il numero di Febbraio della nostra rivista, L'Eco dell'Amore.

  Cliccate qui per leggere la rivista!

Prima settimana – per i Cristiani in Algeria pensando ai Martiri di Tibhirine

AIUTIAMO LE SUORE DELL’ANNUNCIAZIONE AD ALGERI

In Algeria la missione delle suore appartenenti a questo Ordine è una goccia nel mare, ma la loro presenza è motivo di speranza per la piccolissima comunità cristiana, che rappresenta appena lo 0,2% della popolazione.

Grazie a quanto donerete, otto suore potranno portare avanti la loro missione in un territorio molto difficile.

Seconda settimana – per i Cristiani in Iraq pensando al vescovo Rahho

RICOSTRUIAMO L’ASILO “SAN GIORGIO” DISTRUTTO DALL’ISIS A BASHIQA

Nel 2014 Bashiqa fu invasa dall’ISIS che la mise a ferro e fuoco, costringendo tutti i cristiani a fuggire. Furono distrutte case, chiese e anche l’asilo “San Giorgio”, che accoglieva oltre 300 bambini, fu quasi raso al suolo.

Grazie al Vostro aiuto i bimbi di 630 famiglie cristiane avranno di nuovo un luogo dove conoscere Gesù.

Terza settimana – per i Cristiani del Centrafrica pensando a suor Leonella

SOSTENIAMO I CATECHISTI A BANGASSOU

Tutte le 12 chiese esistenti a Bangassou hanno subito attacchi e profanazioni. Per poter trasmettere fede e forza interiore ai cristiani tuttora esposti alla violenza degli estremisti, i catechisti hanno bisogno di essere sostenuti.

Grazie al Vostro contributo, potranno partecipare ad incontri di formazione e ritiri spirituali.

Quarta settimana – per i Cristiani in Pakistan pensando ad Akash

COSTRUIAMO UNA CHIESA A LOUISE COLONY, VICINO MULTAN

La chiesa sarà edificata in una zona dove risiedono 150 famiglie cristiane che ora devono percorrere lunghe distanze per raggiungere quella più vicina. Il loro desiderio che vi sia una Casa del Signore a Louise Colony è grande. C’è il progetto architettonico e c’è l’impegno a dedicarsi anche personalmente alla costruzione, ma le risorse sono pochissime.

Grazie al Vostro sostegno sorgerà una nuova chiesa, simbolo della presenza cristiana in un Paese a grande maggioranza islamica.

Quinta settimana – per i Cristiani in Nigeria pensando a Sarah

FORMIAMO 53 SEMINARISTI NELLA DIOCESI DI MAIDUGURI

Questi aspiranti sacerdoti rischiano la vita pur di seguire la loro vocazione. Il seminario si trova infatti nello Stato nigeriano di Borno, dove i cristiani vivono in una condizione di terrore a causa degli estremisti islamici di Boko Haram. La loro formazione poggia su due pilastri: la preghiera e lo studio.

Grazie al Vostro contributo le loro basi saranno ben solide e potranno essere in prima linea nella difesa della presenza cristiana.

 

Nuovi progetti per la Nigeria e il Pakistan

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In Nigeria (Maiduguri) vogliamo aiutare le vedove e gli orfani cristiani vittime di Boko Haram.

In Pakistan (Lahore) vogliamo aiutare i “soldati della fede”, cioè i Sacerdoti che difendono il loro gregge.

Clicca qui per scoprire di più!

Sosteniamo una scuola che dona gioia e speranza a tanti bambini sfortunati!

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Esattamente 40 anni fa ad Ahileijime, un villaggio nella cosiddetta Middle Belt nella Nigeria centrale, è stata fondata la Saint Francis School per bambini ipovedenti o non udenti. La scuola, gestita dalle religiose della Congregazione delle Ancelle del Santo Bambino Gesù, ha cambiato la vita dei suoi piccoli alunni. Prima che fosse fondata, infatti, molte persone guardavano ai piccoli disabili come a delle persone senza alcun valore. Molte volte questi bambini sono perfino rifiutati dalle loro stesse famiglie, mentre all’interno della società vengono umiliati e derisi. La decisione della Chiesa cattolica di fondare la scuola ha rappresentato un importante e coraggioso passo in avanti. Molti degli ex alunni oggi hanno trovato un lavoro e riescono a guadagnarsi autonomamente da vivere. Ed è mutato anche il comportamento dei genitori nei confronti dei loro figli disabili. Ad esempio, molti dei 92 alunni della scuola, di età compresa tra i 4 ei 18 anni, sono non udenti e grazie alle religiose i genitori hanno imparato il linguaggio dei segni per poter comunicare con loro. Purtroppo però, molte delle famiglie sono povere e non possono offrire alcun contributo economico alla scuola. Ed anche la diocesi di appartenenza, quella di Gboko, non ha risorse per aiutare le religiose. La Saint Francis School ha urgente bisogno di una nuova cappella. La chiesa parrocchiale è distante più di 6 chilometri dall’istituto e per portare tutti gli alunni a messa, il minibus della scuola deve compiere il tragitto per sei volte. Quando è possibile, un sacerdote celebra la messa nella scuola, altrimenti studenti, insegnanti e personale ausiliario si limitano a dire insieme la preghiera del mattino all'inizio della giornata e a recitare il Rosario la sera. Ma la cappella della scuola può contenere soltanto 60 persone e non 120. E così ragazzi e insegnanti sono spesso costretti a pregare e ad assistere alla messa di fronte alla scuola, sotto agli alberi. Il numero degli alunni continua a crescere, e le suore vorrebbero costruire una nuova cappella capace di accogliere 160 persone. Abbiamo promesso 25.000 euro. Aiutateci a sostenere questa scuola che dona gioia e speranza a tanti bambini sfortunati! Fate un’offerta Codice progetto: 141-05-19

Ristrutturiamo il seminario maggiore di Jos dove studiano più di 300 futuri sacerdoti!

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  Nei paesi occidentali molti seminari sono costretti a chiudere per mancanza di vocazioni, e ogni anno in molte diocesi le ordinazioni sacerdotali si contano sulle dita di una mano.   In Africa, invece, i seminari sono talmente pieni di studenti che i rettori trascorrono notti insonni pensando a come poter dare una degna sistemazione ai nuovi seminaristi.     Il seminario maggiore St. Augustine di Jos, in Nigeria, accoglie ben 327 giovani desiderosi di continuare il loro cammino vocazionale. Nel 2008 l’istituto è stato attaccato da alcuni fondamentalisti, che poco prima avevano incendiato un vicino monastero. È solo grazie al coraggioso intervento degli studenti, se il seminario non è stato dato alle fiamme e da quel giorno, ogni notte, i seminaristi organizzano dei turni di sorveglianza. Tuttavia la minaccia estremista non è purtroppo l’unica difficoltà da affrontare. Lo spazio a disposizione non è infatti sufficiente per accogliere propriamente i tanti seminaristi e alcuni edifici del complesso hanno bisogno di importanti lavori di ristrutturazione. Nelle pareti vi sono molte crepe e durante la stagione delle piogge filtra talmente tanta acqua che gli studenti dell’ultimo piano sono costretti a coprire i loro libri con dei teli di plastica. A causa delle infiltrazioni, aumenta sempre di più la possibilità che alcune pareti possano cedere.   Purtroppo le poche risorse del seminario sono tutte impiegate nella formazione degli studenti. Ma più i lavori saranno rimandati, più grande sarà il rischio di un cedimento strutturale. E poi dove andrebbero gli oltre 300 studenti? Ecco perché abbiamo promesso un contributo di 18.000 euro.   Aiutateci a dare a tanti futuri sacerdoti un luogo degno in cui portare a termine la loro formazione.   Nessuna possibile vocazione dovrebbe essere rifiutata per mancanza di spazio. Fate un’offerta!   Per saperne di più sulle difficili condizioni dei cristiani in Nigeria, guardate il nostro documentario!

Nigeria. Promuovere la riconciliazione e la pace

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La Nigeria è ormai da anni teatro di scontri e attentati, non solo ad opera della setta islamica Boko Haram. Dal 1999 alla fine del 2011 sono 14mila i nigeriani uccisi da violenze a sfondo religioso.  I conflitti stanno dilaniando da troppo tempo questo Paese dell’Africa Occidentale e ogni cittadino desidera solamente avere un po’ di pace.   Durante il secondo Sinodo per l’Africa anche Papa Benedetto XVI ha parlato dell’urgenza di promuovere in Nigeria la riconciliazione, la pace, la giustizia e lo sviluppo. Un compito che la Chiesa Cattolica locale porta avanti ogni giorno. Padre Miguel Oyedare, responsabile dell’apostolato biblico della diocesi di Oyo organizza dei corsi di formazione per i laici che desiderano diventare operatori pastorali. Poter contare su laici ben formati è importantissimo per i soli 39 sacerdoti della diocesi, che altrimenti non potrebbero farcela da soli. La promozione della pace e la riconciliazione ha bisogno di tutto l’aiuto possibile, ed è per questo che il vescovo di Oyo, monsignor Emmanuel Badejo, appoggia pienamente l’iniziativa di padre Miguel.                In questa diocesi della Nigeria sud-occidentale vivono gli appena 45.000 cattolici, convivono con ben due milioni di musulmani. I fedeli sono per lo più contadini e braccianti che lavorano nei campi di agrumi, mais, cassava, cacao e patate. Il salario percepito – circa sette euro al giorno – permette loro a malapena di sopravvivere. La loro vita è molto dura, ma si impegnano tutti al massimo. Per questo è importante, ci scrive padre Miguel, rafforzare e strutturare la fede dei leader della comunità e formarli al dialogo interreligioso, così che diventino “ambasciatori della Chiesa”. per questo organizziamo i nostri laboratori. Purtroppo però, la diocesi non può permettersi di sostenere le spese dei corsi. E così padre Miguel ed il suo vescovo si sono rivolti a noi.       Abbiamo promesso 5.000 euro. Aiutateci a promuovere la pace ed il dialogo in questa diocesi della Nigeria. Fate un’offerta!      Per saperne di più sulla situazione in Nigeria guarda il nostro documentario oppure leggi la scheda Nigeria del Rapporto ACS sulla libertà religiosa nel mondo!