ACS a fianco dei cristiani sofferenti in Pakistan e Burkina Faso

Vi proponiamo due importanti iniziative, che hanno lo scopo di difendere e sostenere le giovani donne cristiane del Pakistan e i seminaristi del Burkina Faso.

ACS a fianco dei cristiani sofferenti in Pakistan e Burkina Faso

Vi proponiamo due importanti iniziative, che hanno lo scopo di difendere e sostenere le giovani donne cristiane del Pakistan e i seminaristi del Burkina Faso.

Sosteniamo la fede dei perseguitati

Doniamo un futuro alle vittime dell’estremismo islamico in Nigeria e in Mozambico! Sosteniamo la Chiesa in prima linea in Burkina Faso e in Nicaragua! 

Per i cristiani vittime dell’estremismo islamico in Africa

Cinque iniziative per sostenere i cristiani perseguitati in Africa

 

IN MOZAMBICO AIUTIAMO LE FAMIGLIE CRISTIANE SFOLLATE A CABO DELGADO

● Negli ultimi mesi nel nord est del Mozambico la situazione dei cristiani è diventata drammatica a causa della spirale di violenza innescata dagli estremisti islamici. 
● Bisognosi di tutto, sono oltre 500.000 coloro che hanno cercato rifugio nel territorio della più sicura diocesi di Pemba. Le ferite da curare sono tante, dalla perdita delle persone care all’aver dovuto abbandonare ogni cosa pur di salvarsi.
● Grazie al Vostro aiuto i sacerdoti e le suore della diocesi potranno sostenerli, non soltanto con il conforto della fede, ma anche con cibo e medicine.

 

IN BURKINA FASO E NIGER AL FIANCO DEI SACERDOTI, UNICO CONFORTO NELLA DISPERAZIONE 

● Nell’ampia Regione del Sahel le vittime cristiane della violenza degli estremisti islamici sono ormai migliaia e i sacerdoti sono chiamati non soltanto a svolgere la loro funzione pastorale, ma anche a essere l’unico punto di riferimento di migliaia di disperati. È un compito gravoso che rende indispensabile un sostegno anche per loro. 
● Per questo la “Fraternità sacerdotale dei preti africani” organizza periodici incontri nei quali i sacerdoti possono ritrovare le energie spirituali.
● Grazie alla Vostra generosità saranno coperti i costi di questa speciale iniziativa che darà loro nuovo slancio missionario.

 

IN BURKINA FASO SOSTENIAMO LE SUORE, COSTANTE PRESENZA ACCANTO A CHI SOFFRE

● Sono 36 le religiose di varie congregazioni che nella diocesi di Fada N’Gourma si occupano giorno e notte delle migliaia di cristiani obiettivo degli estremisti islamici 
● Visitano costantemente le famiglie, sostenendo soprattutto le mamme, cercano di assicurare le medicine ai malati e non dimenticano la catechesi dei bambini che stanno vivendo una realtà che li segnerà per sempre. Anche per loro però è necessario un aiuto per sopravvivere.
● Grazie al Vostro sostegno, senza il quale tutto si fermerebbe, potranno continuare questo loro insostituibile servizio.

 

IN MAURITANIA PORTIAMO CONFORTO ALLE SUORE, ANGELI CUSTODI DEI PIÙ POVERI

● Pur vivendo in una realtà quasi completamente islamica, queste religiose mantengono viva la fiamma della carità, svolgendo una missione che in tanti considererebbero impossibile. 
● Quando le mamme, i bambini, gli anziani e i malati le vedono arrivare nei loro villaggi sanno che li aiuteranno anche nelle situazioni più drammatiche. Le suore agiscono senza chiedere nulla e senza lamentarsi, ma anche loro hanno bisogno di aiuto.
● Grazie a Voi riusciranno a portare avanti la loro missione di carità e di speranza.

 

IN NIGERIA RICOSTRUIAMO LA CHIESA DI SAN PIETRO, SIMBOLO DELLA PRESENZA CRISTIANA 

● A Bauchi, nel nord del Paese, i cattolici sono appena il 3%. Sono le prime vittime del terrorismo di Boko Haram che per piegare la resistenza 
delle piccole comunità cristiane attacca anche i luoghi di culto. 
● I fedeli però non vogliono rinunciare a ricostruire le chiese distrutte e questo desiderio anima anche i parrocchiani della chiesa di San Pietro, rasa al suolo in un attacco del 2018. Vogliono nuovamente avere un luogo dove celebrare la Santa Messa, i battesimi, i matrimoni e i funerali, ma la povertà impedisce loro di farcela da soli.
● Grazie a Voi potrà esserci nuovamente il simbolo della presenza cristiana.

LE DONAZIONI PER QUESTE 5 INIZIATIVE POSSONO ESSERE FISCALMENTE DETRATTE O DEDOTTE
Per maggiori informazioni clicca qui

 

Coronavirus nel mondo: costituiamo un fondo di emergenza per i cristiani più sofferenti

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Per far fronte alle conseguenze del coronavirus sono impegnati non soltanto i medici, ma anche migliaia di sacerdoti e suore. Ogni giorno portano aiuti materiali e conforto spirituale ai più poveri e agli oppressi, spesso soli e abbandonati. Aiuto alla Chiesa che soffre intende essere al loro fianco con questi progetti.

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2 iniziative in Africa Due Paesi caratterizzati dalla violenza e dall'oppressione dei cristiani. In particolare, in Burkina Faso, negli ultimi mesi l’estremismo islamico con sanguinosi attentati colpisce i cristiani nel nord del Paese.

  • Burkina Faso: aiuti ai sacerdoti e alle suore nella diocesi di Dori
  • Repubblica Democratica del Congo: aiuti ai sacerdoti nella diocesi di Bukavu

3 iniziative in Asia Tre Paesi che vivono una situazione di grave povertà nella quale la Chiesa rappresenta la risposta anche ai bisogni materiali dei fedeli. In particolare in India, dove i religiosi e le religiose sono gli unici ad aiutare i Dalit, i più poveri tra i poveri.

  • India: aiuti alle suore nella diocesi di Hazaribag
  • Filippine: aiuti alle suore nella diocesi di San Jose
  • Myanmar: aiuti alle suore nella diocesi di Pekhon

3 iniziative in Medio Oriente Tre Paesi segnati dal terrorismo e dalla guerra che in Siria si combatte da nove anni, e dalle conseguenze delle atroci violenze con cui l’ISIS ha perseguitato i cristiani in Iraq e in Egitto.

  • Egitto: aiuti ai volontari di 25 parrocchie della diocesi di Alessandria d’Egitto
  • Siria: aiuti ai sacerdoti e alle suore nella diocesi di Aleppo
  • Iraq: aiuti ai sacerdoti e alle suore nella diocesi di Mosul 

2 iniziative in America Latina Due Paesi in cui ampie fasce della popolazione vivono al di sotto della soglia di povertà: Venezuela, a causa di un regime politico opprimente, e Haiti, per una cronica situazione di gravissimo sottosviluppo economico.

  • Venezuela: aiuti ai sacerdoti e alle suore nella diocesi di Barquisimeto
  • Haiti: aiuti ai sacerdoti e alle suore nella diocesi di Cap Haïtien

Grazie di cuore!

 

 

A fianco dei cristiani in Burkina Faso

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Emergenza terrorismo islamico in Burkina Faso SOSTENIAMO I CATECHISTI NELLA DIOCESI DI DORI

  DOVE SIAMO La diocesi di Dori si trova nella regione del Sahel, situata nell’estremo nord del Burkina Faso. Su una popolazione di 1.400.000 abitanti i cristiani sono appena l’1,8%, la stragrande maggioranza (95%) è di religione islamica. La situazione in questo territorio è drammatica: i cristiani sono vittime di frequenti attacchi terroristici che hanno come obiettivo la totale islamizzazione dell’area. In questa situazione le parrocchie tuttora aperte sono soltanto tre, dove malgrado tutto viene ancora celebrata la Santa Messa. LA FUNZIONE DEI CATECHISTI Sono coloro che tengono viva la fede nella comunità, assicurando non soltanto la formazione religiosa, ma anche un insostituibile sostegno alle famiglie cristiane che vivono una realtà quotidiana di grande paura e insicurezza. Sono impegnati, infatti, nel reperire cibo e medicine, nell’insegnamento scolastico di base e nel necessario sostegno psicologico alle famiglie che non vogliono lasciare Dori e la loro comunità cristiana, fuggendo in altre zone del Paese. IL PROGETTO A seguito della visita compiuta a Dori, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha promesso a nome dei benefattori l’aiuto necessario affinché 18 catechisti possano essere presenti sul territorio della diocesi per svolgere il loro fondamentale servizio a Dio e agli uomini. Senza di loro, è alto il rischio che tra i cristiani prevalga la disperazione e che divenga sempre più difficile conservare la fede. Vogliamo fare tutto il possibile per aiutarli!

«La presenza dei 18 catechisti per i quali vi chiedo un aiuto è indispensabile nella terribile situazione che stiamo vivendo. Sono dei veri eroi impegnati ogni momento della loro giornata a far rimanere salde la fede e la speranza» (S.E. Mons. Laurent Birfouré Dabiré - Vescovo di Dori).


Grazie di cuore!

     

Sosteniamo le "Sorelle di Maria Stella del Mattino" in Burkina Faso

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A Ouagadougou, capitale di uno dei Paesi più poveri al mondo, il Burkina Faso, sono presenti sette religiose della Congregazione delle “Sorelle di Maria Stella del Mattino”. Sono contemplative ma non vivono in clausura. Coinvolgono nella preghiera i fedeli presenti nell’area. Giovani donne grazie a loro approfondiscono la fede e imparano lavori utili. Nonostante la loro frugalità e il loro continuo sforzo di sostentarsi con il lavoro delle proprie mani incontrano grandi difficoltà a sopravvivere. Aiuto alla Chiesa che Soffre sta raccogliendo per loro 5.000 euro. Vuoi aiutarci ad aiutarle? Dona ora e grazie di cuore!  

Sosteniamo un centro per mamme in attesa

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In Burkina Faso le donne occupano l’ultimo posto della scala sociale. Il tasso di analfabetismo femminile è altissimo e solo il 14% delle burkinabé sa leggere e scrivere. Inoltre negli ultimi anni, con il pericoloso cambiamento dei costumi, è drammaticamente aumentato il numero delle ragazze madri.   In molti casi il padre del bambino rifiuta di assumersi le proprie responsabilità, mentre le famiglie d’origine spesso allontanano la giovane in attesa con il pretesto che, secondo una tradizione locale, partorire nella casa dei propri genitori non sia di buon auspicio. Nel tentativo di abortire alcune ragazze arrivano perfino a mettere a rischio la propria vita, mentre altre abbandonano i propri figli appena nati. Chi invece sceglie di tenere il proprio bambino rischia di finire nel giro della prostituzione. In questo modo molte donne contraggono l’HIV oppure rimangono nuovamente incinte.   Per porre fine al dramma di tante ragazze, la Chiesa Cattolica ha creato a Dedougou un centro dove le giovani in attesa e le madri sole ricevono un aiuto materiale e pastorale.     Elodie è una delle giovani mamme alle quali è stata offerta la possibilità di una nuova vita. Quando aveva appena diciassette anni è stata data in sposa ad un uomo molto più grande di lei che aveva già altre mogli. Lei non poteva far altro che accettare, altrimenti sarebbe stata ripudiata dalla sua famiglia di fede islamica. Dopo due mesi terribili la giovane è riuscita a fuggire nella capitale Ouagadougou, dove però non conosceva nessuno. Fortunatamente ha pensato di chiedere aiuto a delle religiose, le quali si sono immediatamente prese cura di lei. Dal momento che Elodie era incinta, le suore hanno pensato di metterla in contatto con il centro Carmen Kisito di Dedougou.  “Provavo un profondo odio per la mia famiglia e per l’uomo che ero stata costretta a sposare – racconta la ragazza – e rifiutavo anche mia figlia, Djami, perché la ritenevo responsabile della mia disgrazia. Man mano che conoscevo Gesù, però, mi sono resa conto che dovevo perdonare. Se Dio poteva perdonare i miei peccati, io dovevo fare altrettanto con chi mi aveva fatto del male. Non volevo che l’odio e la vendetta avessero un posto nella mia vita”. Dopo il suo battesimo, Elodie si è riconciliata con sua famiglia. Non ha mai rivisto l’uomo che dovette sposare per forza, ma ha perdonato anche lui.   Oggi Elodie è indipendente: ha trovato un lavoro come parrucchiera che le permette di mantenere sua figlia.       Come lei tante giovani madri hanno bisogno di un sostegno. Ed è pensando a loro che Aiuto alla Chiesa che Soffre ha deciso di finanziare il prezioso lavoro del centro Carmen Kisito con un contributo di 20.000 euro.     Aiutate anche voi queste giovani mamme in difficoltà!  Fate un’offerta!   Codice 125-00-59