Coronavirus in Pakistan

Coronavirus in Pakistan

Aiuti negati ai cristiani: ingiusto e insopportabile!
 

La risposta di Aiuto alla Chiesa che Soffre
 

1) Aiuti alimentari per 350 famiglie della diocesi di Faisalabad

L’epidemia si è diffusa rapidamente e la chiusura di molte attività ha creato una disoccupazione dilagante che colpisce innanzitutto i cristiani, costretti a svolgere i lavori più umili e mal retribuiti. In tempi di Covid-19 la situazione di questi fratelli è diventata dunque ancor più grave. Davanti alle 28 parrocchie della diocesi di Faisalabad le code di fedeli che chiedono aiuto sono interminabili.

Cosa faremo: abbiamo accolto l’appello arrivato dalla diocesi, la quale distribuirà periodicamente aiuti alimentari a 350 famiglie tra le più bisognose, molte delle quali composte da vedove e orfani. Della consegna saranno incaricati 40 volontari ai quali verranno distribuiti kit anticontagio per la sicurezza personale.

2) Celebrazioni di Messe, secondo le Vostre intenzioni, da parte di 70 Sacerdoti dell’arcidiocesi di Lahore

Le conseguenze dell’epidemia colpiscono anche i Sacerdoti, perché in tempi di Covid-19 i loro fedeli non riescono più ad aiutarli attraverso le offerte per la celebrazione di Messe. I 70 ministri di Dio dell’arcidiocesi di Lahore sono in prima linea per assistere chi è in difficoltà, ma per continuare a farlo anche loro hanno urgentemente bisogno di aiuto.

Cosa faremo: abbiamo accolto l’appello giunto dall’arcidiocesi allo scopo di ricevere donazioni per la celebrazione di Messe secondo le intenzioni dei benefattori di Aiuto alla Chiesa che Soffre. Le Vostre offerte arriveranno a questi 70 Sacerdoti disponibili a celebrare Messe quotidiane, Tridui, Novene e alcune Gregoriane.

ACS, con il Vostro sostegno, aiuterà anche molte altre famiglie cristiane discriminate, povere e minacciate dal coronavirus ad Islamabad, Rawalpindi e nell’arcidiocesi di Lahore. Verranno usati radio e social media, attraverso i quali diffonderemo informazioni utili a prevenire il contagio. Sacerdoti, religiose e catechisti saranno dotati di strumenti di protezione personale. Ai fedeli verranno donate mascherine. ACS sosterrà anche altri Sacerdoti a Karachi grazie alle donazioni per la celebrazione di Messe.

Grazie di cuore!

IN QUARESIMA SOSTENIAMO I CRISTIANI PERSEGUITATI LUNGO LA LORO VIA CRUCIS

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Ognuno dei seguenti progetti è dedicato ad uno dei "martiri" della Fede dei nostri giorni.

Per scoprire le loro storie e incredibili testimonianze leggete il numero di Febbraio della nostra rivista, L'Eco dell'Amore.

  Cliccate qui per leggere la rivista!

Prima settimana – per i Cristiani in Algeria pensando ai Martiri di Tibhirine

AIUTIAMO LE SUORE DELL’ANNUNCIAZIONE AD ALGERI

In Algeria la missione delle suore appartenenti a questo Ordine è una goccia nel mare, ma la loro presenza è motivo di speranza per la piccolissima comunità cristiana, che rappresenta appena lo 0,2% della popolazione.

Grazie a quanto donerete, otto suore potranno portare avanti la loro missione in un territorio molto difficile.

Seconda settimana – per i Cristiani in Iraq pensando al vescovo Rahho

RICOSTRUIAMO L’ASILO “SAN GIORGIO” DISTRUTTO DALL’ISIS A BASHIQA

Nel 2014 Bashiqa fu invasa dall’ISIS che la mise a ferro e fuoco, costringendo tutti i cristiani a fuggire. Furono distrutte case, chiese e anche l’asilo “San Giorgio”, che accoglieva oltre 300 bambini, fu quasi raso al suolo.

Grazie al Vostro aiuto i bimbi di 630 famiglie cristiane avranno di nuovo un luogo dove conoscere Gesù.

Terza settimana – per i Cristiani del Centrafrica pensando a suor Leonella

SOSTENIAMO I CATECHISTI A BANGASSOU

Tutte le 12 chiese esistenti a Bangassou hanno subito attacchi e profanazioni. Per poter trasmettere fede e forza interiore ai cristiani tuttora esposti alla violenza degli estremisti, i catechisti hanno bisogno di essere sostenuti.

Grazie al Vostro contributo, potranno partecipare ad incontri di formazione e ritiri spirituali.

Quarta settimana – per i Cristiani in Pakistan pensando ad Akash

COSTRUIAMO UNA CHIESA A LOUISE COLONY, VICINO MULTAN

La chiesa sarà edificata in una zona dove risiedono 150 famiglie cristiane che ora devono percorrere lunghe distanze per raggiungere quella più vicina. Il loro desiderio che vi sia una Casa del Signore a Louise Colony è grande. C’è il progetto architettonico e c’è l’impegno a dedicarsi anche personalmente alla costruzione, ma le risorse sono pochissime.

Grazie al Vostro sostegno sorgerà una nuova chiesa, simbolo della presenza cristiana in un Paese a grande maggioranza islamica.

Quinta settimana – per i Cristiani in Nigeria pensando a Sarah

FORMIAMO 53 SEMINARISTI NELLA DIOCESI DI MAIDUGURI

Questi aspiranti sacerdoti rischiano la vita pur di seguire la loro vocazione. Il seminario si trova infatti nello Stato nigeriano di Borno, dove i cristiani vivono in una condizione di terrore a causa degli estremisti islamici di Boko Haram. La loro formazione poggia su due pilastri: la preghiera e lo studio.

Grazie al Vostro contributo le loro basi saranno ben solide e potranno essere in prima linea nella difesa della presenza cristiana.

 

Milioni di bambini cristiani a rischio

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In alcuni Paesi al mondo essere dei bambini cristiani significa avere meno possibilità degli altri, significa essere discriminati a scuola, essere emarginati. Eppure questi stessi bambini, costretti a pagare un alto prezzo per una religione che in molti casi hanno appena imparato a conoscere, non smettono di insegnarci come vivere coraggiosamente la fede. Nelle terre di persecuzione – in primis in Medio Oriente – i nostri più giovani fratelli nella fede rappresentano l’unica speranza per il Cristianesimo, l’unico antidoto di fronte al rischio che Paesi cristiani da secoli o perfino da millenni, restino privi di fedeli. Un motivo in più per cui è nostra responsabilità sostenerli, aiutarli, alleviare le loro sofferenze.[vc_custom_heading text="VOGLIAMO FAR FUNZIONARE L’ASILO CRISTIANO PER CHI VIVE NELLE PERIFERIE PIÙ POVERE DI DAMASCO" font_container="tag:h2|font_size:25|text_align:center|color:%23000000"]L’asilo delle suore Francescane Missionarie di Maria accoglie i bambini delle famiglie cristiane povere di Kachkoul, Douela e Yaafour, tre sobborghi di Damasco. In un Paese ridotto in macerie, queste suore li riportano alla vita di bambini attraverso il gioco e trasmettendo la fede. Raccontano loro chi è Gesù per cominciare quella formazione cristiana che li fortificherà durante la crescita in un contesto islamico spesso ostile.

PER QUESTI BAMBINI VI CHIEDE AIUTO SUOR RENÉE COUSSA, DIRETTRICE DELL’ASILO

[vc_custom_heading text="VOGLIAMO ASSICURARE IL CATECHISMO A CHI È CIRCONDATO DALL’ISLAM" font_container="tag:h2|font_size:25|text_align:center|color:%23000000"]La parrocchia del Santo Rosario di Warispura, vicino Faisalabad, copre un territorio nel quale vivono 250 bambini cristiani. Le loro famiglie, tutte molto povere, chiedono che la parrocchia organizzi corsi di catechismo che con regolarità formino i propri figli alla fede cristiana che ha bisogno di essere ben fortificata in un ambiente islamico emarginante e spesso violento.

PER QUESTI BAMBINI VI CHIEDE AIUTO PADRE PASCAL PAULUS, PARROCO DEL SANTO ROSARIO

[vc_custom_heading text="VOGLIAMO DONARE BIBBIE E LIBRI DI PREGHIERA A CHI HA GIÀ CONOSCIUTO LA GUERRA" font_container="tag:h2|font_size:25|text_align:center|color:%23000000"]La diocesi di Kenama, per trasmettere la fede ai bambini, ha bisogno di libri religiosi e di preghiera realizzati per loro, con immagini e testi semplici. Per questo vuole donare 1.000 Bibbie del fanciullo e 1.000 libretti del rosario ad altrettanti bambini, affinché fin da piccoli conoscano le verità della Parola di Dio e imparino a pregare.

PER QUESTI BAMBINI VI CHIEDE AIUTO S.E. MONSIGNOR HENRY ARUNA, VESCOVO DI KENAMA

 

Doniamo un'auto per la pastorale a Khushpur

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La cittadina pachistana di Khushpur si trova a 40 km circa da Faisalabad, nella provincia del Punjab. Ha dato i natali a Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze cristiane ucciso nel 2011 a causa della sua battaglia a difesa di Asia Bibi e contro l’abuso della cosiddetta legge antiblasfemia. A Khushpur è presente una comunità cattolica estremamente dinamica e fervorosa di quasi 8.000 fedeli, tanto più rilevante se si considera che in Pakistan i musulmani rappresentano il 96,3% della popolazione e che l’esigua minoranza cristiana soffre discriminazioni e non di rado violenze. Sacerdoti e catechisti debbono servire gruppi di fedeli dispersi su di un territorio parrocchiale molto vasto. ACS propone pertanto ai propri benefattori un progetto da 9.000 euro per garantire alla Parrocchia di Khushpur un auto per l’attività pastorale.   

Sostegno per regolari assemblee di 37 sacerdoti della diocesi di Multan

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La vita dei sacerdoti cattolici in Pakistan non è affatto facile, sia per la vastità delle aree in cui esercitare il ministero, sia per la minaccia dell'estremismo islamico.  I fedeli cristiani sono vittime di violenza e di false accusa di blasfemia. La maggior parte di loro appartiene agli strati più bassi della società, e si rivolgono ai propri sacerdoti non solo per esigenze spirituali, ma anche per ogni altro genere di necessità. Nel contempo, gli stessi sacerdoti vivono in uno stato di costante tensione: molti di essi sono destinatari di telefonate e lettere minatorie. Per questi motivi è molto importante che i sacerdoti possano incontrarsi regolarmente per rinsaldare i vincoli di fraternità e consolidare la propria formazione. Nella diocesi di Multan vi sono 18 preti diocesani e 19 preti appartenenti a diversi ordini religiosi. La maggior parte della diocesi si trova in aree desertiche, nelle quali sono presenti anche molti campi di addestramento per terroristi. Questi sacerdoti garantiscono non solo supporto pastorale, ma anche aiuti umanitari in zone in cui neanche i dipendenti governativi si avventurano a causa dei rischi. Attualmente ACS sta curando un progetto del valore di 8.000,00 euro affinché i 37 sacerdoti possano continuare incontrarsi per sostenersi a vicenda e per approfondire la propria formazione. Vuoi partecipare anche tu? Dona ora, e grazie di cuore!

29 gennaio 2019

Nuovi progetti per la Nigeria e il Pakistan

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In Nigeria (Maiduguri) vogliamo aiutare le vedove e gli orfani cristiani vittime di Boko Haram.

In Pakistan (Lahore) vogliamo aiutare i “soldati della fede”, cioè i Sacerdoti che difendono il loro gregge.

Clicca qui per scoprire di più!

Pakistan: due progetti ACS dedicati alla donne cristiane, abusate e povere. Pensando ad Asia Bibi!

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Asia Bibi, pakistana e cristiana, in carcere per false accuse di blasfemia. Queste due iniziative sono dedicate a lei!

Solo con il vostro aiuto saranno presto sacerdoti

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NUOVE RECLUTE A DIFESA DELLA FEDE

SOSTENIAMO I SEMINARISTI IN NIGERIA E IN PAKISTAN

Da sempre, e in particolare dove la Chiesa è perseguitata, “Aiuto alla Chiesa che Soffre” considera fondamentale la formazione dei seminaristi. Fin dal giorno in cui celebra la sua prima Messa, un sacerdote infatti diventa non solo colui che perpetua l’esistenza della Chiesa nel mondo, ma anche un insostituibile punto di riferimento per la comunità che gli viene affidata. In molti Paesi non ci sono preti a sufficienza, non per penuria di vocazioni, ma per le enormi difficoltà legate alla persecuzione o alla povertà. Dalla quantità di richieste che riceviamo, sappiamo che lo Spirito Santo sta effondendo un nuovo fuoco nel cuore dei giovani in molti Paesi africani, in Asia e in America Latina. Anche nelle regioni del mondo in cui c’è persecuzione contro i Cristiani, i rettori dei seminari ci annunciano una meravigliosa fioritura di vocazioni. Ma non si può diventare buoni sacerdoti senza ricevere un’adeguata preparazione. Vogliamo, dunque, aiutare il maggior numero possibile di seminari, garantendo anche  che pregherete perché Dio fortifichi e sostenga coloro che consacrano la vita a difesa della Fede. Ma sappiamo che le preghiere non sono sufficienti. La formazione ha anche bisogno di ambienti dignitosi nei quali si possa studiare al meglio, di strumenti didattici, di testi teologici, di buoni insegnanti. Di tutto questo hanno bisogno anche le due realtà che vi presentiamo e per le quali vi chiediamo un aiuto immediato. Il Seminario di San Tommaso, in Pakistan, e quello della Congregazione dei Figli di Maria Madre della Grazia, in Nigeria, sono due avamposti della Cristianità. Sono luoghi nei quali c’è la consapevolezza che diventare sacerdoti può voler dire diventare Martiri della Fede. Se, nonostante questo, davanti alla Grazia della vocazione questi seminaristi non si tirano indietro, meritano tutto il nostro sostegno!     PAKISTAN - FAISALABAD: SEMINARIO DIOCESANO “SAN TOMMASO” Il seminario è stato fondato nel 1985 e, dal luglio 2014, il rettore è don Kamran Taj. Gli aspiranti sacerdoti sono 35, ma come ci ha scritto don Kamran, alcuni candidati non hanno potuto essere accolti perché i mezzi economici del seminario sono insufficienti a garantire il sostentamento e la formazione di tutti. Le famiglie non sono in grado di assicurare un contributo maggiore per il mantenimento in seminario. In Pakistan i cristiani sono appena l’1,6% ed essendo considerati cittadini di Serie B svolgono lavori poco remunerati. «Le vocazioni non mancano – ha scritto ad ACS il vescovo di Faisalabad Joseph Arshad, nell’appoggiare la richiesta del rettore – ma abbiamo bisogno della vostra grande carità e delle vostre preghiere. Il seminario non è soltanto luogo di formazione, ma anche luogo di speranza per la presenza cristiana nel nostro Paese». Gli abbiamo promesso aiuti concreti e preghiere!         NIGERIA - UMUAHIA: SEMINARIO DEI “FIGLI DI MARIA MADRE DELLA GRAZIA” Questa Congregazione, fondata nel 1979, è stata la prima autoctona del continente africano. La richiesta per il seminario è arrivata ad ACS dal superiore generale, padre George M. Okorie. I seminaristi sono 86 e vengono formati al carisma che recita: «Il nostro apostolato è l’evangelizzazione attraverso Fede, conoscenza, disciplina e morale». Anche qui le porte del seminario della Congregazione non possono aprirsi per tutti coloro che ne fanno richiesta. Formare questi sacerdoti è un modo concreto per far sì che la presenza cristiana sia visibile e radicata nella vita quotidiana della società, minacciata dagli attacchi della setta islamista Boko Haram. Sosteniamo la loro formazione con la nostra generosità e le nostre preghiere!

Anno della Misericordia: sosteniamo la pastorale carceraria in Pakistan

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La vita in un carcere pachistano è davvero terribile. La tortura è all’ordine del giorno e le condizioni di detenzione sono spesso insopportabili. Le celle sono minuscole e sovraffollate, mentre un singolo bagno può essere suddiviso anche fra un centinaio di detenuti. Ogni anno decine e decine di carcerati muoiono, spesso per un semplice colpo di calore. Le condizioni dei detenuti cristiani sono ancor più difficili. Discriminati quotidianamente all’interno della società pachistana, in carcere i nostri fratelli nella fede sono doppiamente vessati. Molti di loro appartengono alle fasce più povere della popolazione e le loro famiglie non possono permettersi di corrompere i loro carcerieri. Quindi, a differenza dei prigionieri musulmani, ai cristiani non vengono quasi mai accordate visite dei loro familiari. Le prigioni di Faisalabad, la terza città più grande del Pakistan, ospitano circa 5.000 detenuti. Di questi tra gli 85 e i 100 sono cristiani, la maggior parte dei quali arrestata per reati minori, quali il possesso di droga, il commercio illegale di alcool e altri reati simili. Molti di loro sarebbero stati rilasciati già da tempo se solo avessero potuto permettersi di pagare la multa che era stata loro comminata. Il loro unico sollievo è la visita che ricevono dai sacerdoti cattolici, ai quali le autorità consentono l’accesso in carcere una volta al mese e in occasione delle festività. La pastorale carceraria è una benedizione per i detenuti ma anche per i loro familiari, che spesso non hanno di che vivere dato che il capofamiglia è in prigione. Ecco perché i sacerdoti, oltre ad ascoltare e prestare confronto spirituale e umano a chi è in carcere, fanno del loro meglio per aiutare e famiglie in difficoltà Inoltre si adoperano molto nel promuovere la riconciliazione tra i detenuti e le vittime o le famiglie delle vittime. Un’opera importante da sostenere soprattutto durante l’Anno della Misericordia! ACS sostiene la pastorale nelle carceri di Faisalabad ogni anno con un contributo di 6.000 euro. Aiutateci anche voi! Fate un’offerta! Codice: 328-07-49

Intenzioni di Messe per i sacerdoti che operano nei seminari

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In tutto il mondo, vi sono oltre 400.000 sacerdoti cattolici. Molti di loro vivono in condizioni di estrema povertà oppure sono anziani o malati. Altri devono percorrere lunghe distanze, a piedi o in condizioni proibitive, per portare Dio e la sua Buona Novella ai loro fedeli. Tutto questo lo fanno semplicemente per amore di Dio, senza alcun compenso finanziario. Ecco perché le intenzioni di Sante Messe rappresentano un sostegno indispensabile per la vita e il ministero di molti sacerdoti in tutto il mondo. Soprattutto per i sacerdoti che insegnano nei seminari, a cui mancano le offerte dei fedeli. Eppure la loro opera è davvero importante, perché forniscono una solida formazione ed anche sostegno umano e spirituale ai futuri pastori della Chiesa.   Ecco perché Aiuto alla Chiesa che soffre da sempre sostiene i sacerdoti che operano nei seminari attraverso le intenzioni di Sante Messe.       A Karachi in Pakistan - dove i cristiani sono una piccola minoranza perseguitata - 40 giovani si preparano al sacerdozio nel seminario Maggiore teologico Cristo Re. A prendersi cura di loro, tre.   Grazie alla vostra generosità, abbiamo potuto aiutarli con un contributo di 2.430 euro.   Il rettore del seminario, Padre Benjamin Shazad, vi ringrazia dal profondo del suo cuore. Ma ci sono tanti altri sacerdoti nel mondo che hanno bisogno del vostro sostegno! Fate un’offerta!