Nigeria e Mozambico: il dramma dei cristiani in fuga dall'estremismo islamico

Sosteniamo la Chiesa che li accoglie e li protegge

 

 

A Pulka, in Nigeria, doniamo acqua potabile

La parrocchia di San Paolo a Pulka è sulla via di fuga dei cristiani che lasciano la città di Maiduguri in cerca di un luogo sicuro. Gli attacchi dei terroristi islamici di  Boko Haram sono quasi giornalieri, i cristiani vivono nel terrore e in tanti decidono di abbandonare la città. I sacerdoti della  parrocchia raccontano che dopo tanto cammino il bisogno immediato delle centinaia di cristiani che arrivano ogni giorno è di ricevere acqua da bere. È il primo gesto con cui la comunità di Pulka accoglie questi  disperati. Quanto donerete consentirà al parroco di costruire finalmente un pozzo  attrezzato con una pompa alimentata da pannelli solari. 

A Quelimane, in Mozambico, doniamo aiuti di emergenza

Anche la Diocesi di Quelimane sta dando rifugio a centinaia di cristiani in fuga. Arrivano dalla provincia di Cabo Dalgado dove terroristi islamici affiliati all’Isis seminano il terrore incendiando villaggi, uccidendo gli uomini e portando via le donne e i loro figli. Tutte le realtà ecclesiali di Quelimane sono impegnate a soccorrere chi riesce ad arrivare fin qui. I più provati sono le mamme e i bambini, spesso molto piccoli, che vengono accolti dopo inaccettabili sofferenze. Quanto donerete consentirà agli operatori della Diocesi di distribuire cibo e prodotti per l’igiene a 500 famiglie di sfollati che riceveranno anche sementi e piccoli attrezzi per la coltivazione dei campi.

Aiutiamo questi fratelli oppressi dalla prova! 

Mozambico – Aiutiamo i missionari a Bela Vista

Oggi, quasi 30 anni dopo la feroce guerra civile che ha devastato il Paese dal 1977 al 1992, vaste aree del Mozambico non hanno ancora superato le drammatiche conseguenze del sanguinoso conflitto. Non solo una diffusa devastazione materiale, ma anche profonde ferite spirituali e psicologiche rimangono la realtà in gran parte di questo Paese.

Nel 2000 una comunità di missionari indiani di San Francesco di Sales è arrivata in questo Paese dell'Africa australe per lavorare in alcune delle regioni più colpite, remote e sottosviluppate. I missionari, che ora gestiscono otto diverse stazioni missionarie, hanno dovuto ricominciare da zero. Per quasi 30 anni prima del loro arrivo non c'era stata nessuna missione e nessuna evangelizzazione perché il regime marxista era ostile alla Chiesa.

Una delle stazioni missionarie a loro affidate è la parrocchia di Bela Vista, nella provincia di Matutuine, nel sud del Paese. La parrocchia ha una popolazione di 45.000 abitanti e sedici stazioni esterne dove viene celebrata Messa. Parte della parrocchia si trova nella giungla. I tre sacerdoti indiani devono svolgere il loro servizio nelle condizioni più difficili a causa della profonda povertà e delle diffuse malattie. Il proprio alloggio, il presbiterio, è in condizioni fatiscenti e da una ventina d'anni non viene più riparato né mantenuto. Il tetto perde, i tubi dell'acqua sono arrugginiti, il serbatoio dell'acqua perde e i servizi igienici sono gravemente danneggiati. Per consentire loro di effettuare almeno le riparazioni più urgenti e necessarie abbiamo promesso una sovvenzione di 4.200 euro.

Vuoi aiutare la missione cattolica nel martoriato Mozambico? 

Difendiamo i cristiani in Mozambico dall’attacco dell’ISIS

Gli estremisti islamici stanno tentando di sradicare la presenza cristiana dal Mozambico. Noi intendiamo proteggerla e consolidarla.

Aiuto alla Chiesa che Soffre prega per le vittime e per quanti sono coinvolti in questa drammatica crisi, continua a denunciare pubblicamente quanto accade e, come di consueto, interviene con progetti e iniziative.

In particolare intendiamo:

finanziare la formazione di 10 religiose della Congregazione delle Figlie agostiniane del Santissimo Salvatore di Khongolote, Maputo; contribuire alla formazione di 39 seminaristi della diocesi di Tete; fornire aiuti straordinari per l’acquisto di attrezzature per la protezione dalla minaccia del COVID-19 da destinare a 119 sacerdoti e suore in servizio a Tete e a tutti i componenti la comunità.

Stiamo progressivamente ricevendo altre richieste di aiuto provenienti dalle diverse diocesi del Mozambico. Nei prossimi numeri de L’Eco dell’Amore Vi aggiorneremo indicandoVi i dettagli dei progetti approvati, ai quali destineremo la Vostra generosità, e delle ulteriori iniziative intraprese per proteggere i nostri fratelli aggrediti e ridotti allo stremo.
 

Per i cristiani vittime dell’estremismo islamico in Africa

Cinque iniziative per sostenere i cristiani perseguitati in Africa

 

IN MOZAMBICO AIUTIAMO LE FAMIGLIE CRISTIANE SFOLLATE A CABO DELGADO

● Negli ultimi mesi nel nord est del Mozambico la situazione dei cristiani è diventata drammatica a causa della spirale di violenza innescata dagli estremisti islamici. 
● Bisognosi di tutto, sono oltre 500.000 coloro che hanno cercato rifugio nel territorio della più sicura diocesi di Pemba. Le ferite da curare sono tante, dalla perdita delle persone care all’aver dovuto abbandonare ogni cosa pur di salvarsi.
● Grazie al Vostro aiuto i sacerdoti e le suore della diocesi potranno sostenerli, non soltanto con il conforto della fede, ma anche con cibo e medicine.

 

IN BURKINA FASO E NIGER AL FIANCO DEI SACERDOTI, UNICO CONFORTO NELLA DISPERAZIONE 

● Nell’ampia Regione del Sahel le vittime cristiane della violenza degli estremisti islamici sono ormai migliaia e i sacerdoti sono chiamati non soltanto a svolgere la loro funzione pastorale, ma anche a essere l’unico punto di riferimento di migliaia di disperati. È un compito gravoso che rende indispensabile un sostegno anche per loro. 
● Per questo la “Fraternità sacerdotale dei preti africani” organizza periodici incontri nei quali i sacerdoti possono ritrovare le energie spirituali.
● Grazie alla Vostra generosità saranno coperti i costi di questa speciale iniziativa che darà loro nuovo slancio missionario.

 

IN BURKINA FASO SOSTENIAMO LE SUORE, COSTANTE PRESENZA ACCANTO A CHI SOFFRE

● Sono 36 le religiose di varie congregazioni che nella diocesi di Fada N’Gourma si occupano giorno e notte delle migliaia di cristiani obiettivo degli estremisti islamici 
● Visitano costantemente le famiglie, sostenendo soprattutto le mamme, cercano di assicurare le medicine ai malati e non dimenticano la catechesi dei bambini che stanno vivendo una realtà che li segnerà per sempre. Anche per loro però è necessario un aiuto per sopravvivere.
● Grazie al Vostro sostegno, senza il quale tutto si fermerebbe, potranno continuare questo loro insostituibile servizio.

 

IN MAURITANIA PORTIAMO CONFORTO ALLE SUORE, ANGELI CUSTODI DEI PIÙ POVERI

● Pur vivendo in una realtà quasi completamente islamica, queste religiose mantengono viva la fiamma della carità, svolgendo una missione che in tanti considererebbero impossibile. 
● Quando le mamme, i bambini, gli anziani e i malati le vedono arrivare nei loro villaggi sanno che li aiuteranno anche nelle situazioni più drammatiche. Le suore agiscono senza chiedere nulla e senza lamentarsi, ma anche loro hanno bisogno di aiuto.
● Grazie a Voi riusciranno a portare avanti la loro missione di carità e di speranza.

 

IN NIGERIA RICOSTRUIAMO LA CHIESA DI SAN PIETRO, SIMBOLO DELLA PRESENZA CRISTIANA 

● A Bauchi, nel nord del Paese, i cattolici sono appena il 3%. Sono le prime vittime del terrorismo di Boko Haram che per piegare la resistenza 
delle piccole comunità cristiane attacca anche i luoghi di culto. 
● I fedeli però non vogliono rinunciare a ricostruire le chiese distrutte e questo desiderio anima anche i parrocchiani della chiesa di San Pietro, rasa al suolo in un attacco del 2018. Vogliono nuovamente avere un luogo dove celebrare la Santa Messa, i battesimi, i matrimoni e i funerali, ma la povertà impedisce loro di farcela da soli.
● Grazie a Voi potrà esserci nuovamente il simbolo della presenza cristiana.

LE DONAZIONI PER QUESTE 5 INIZIATIVE POSSONO ESSERE FISCALMENTE DETRATTE O DEDOTTE
Per maggiori informazioni clicca qui

 

Sosteniamo le vocazioni sacerdotali!

Vocazioni Sacerdotali

Il coronavirus mette a dura prova anche i seminari

 

Durante la pandemia da Covid 19 la Chiesa in Kenya, Venezuela e Mozambico sta impegnando ancor di più le proprie risorse per salvare i poveri. Occorre un aiuto straordinario per la formazione di nuovi sacerdoti:

in KENYA per aiutare negli studi 60 seminaristi nella diocesi di Kitui. Il seminario sorge a poco più di 100 km dalla capitale Nairobi, dove esiste la più grande baraccopoli africana. Si stima ci vivano oltre un milione di poveri che, in particolare durante la pandemia, la Chiesa sta aiutando in ogni modo. Sosterremo il seminario di Kitui dove ciascuno dei 60 aspiranti sacerdoti è fondamentale per il futuro di un Paese dove la Chiesa è in prima linea.

in VENEZUELA per formare 27 seminaristi nella diocesi di La Guaira. Il seminario è vicino alla capitale Caracas, zona che come tutto il Paese è colpita non soltanto dalla terribile povertà causata dal regime politico oppressivo, ma anche dal coronavirus. Il già enorme impegno della Chiesa per chi non ha cibo e medicine è ulteriormente aumentato. Sosterremo il seminario di La Guaira dove i 27 studenti non vogliono interrompere la loro formazione perché mancano i mezzi. Oggi più che mai il Paese ha bisogno di sacerdoti pronti al sacrificio.

in MOZAMBICO per sostenere 28 seminaristi nella diocesi di Tete. Il seminario si trova nella fascia occidentale di un Paese insanguinato, negli ultimi mesi, dalla violenza dell’islam radicale che ha distrutto chiese, case e ospedali. I cristiani, provati da questi attacchi, possono contare solo sul sostegno della Chiesa che li aiuta a far fronte anche all’emergenza del coronavirus. Sosterremo il seminario di Tete dove studiano 28 aspiranti sacerdoti che vengono formati per un compito quanto mai impegnativo, perché essere ministri di Dio in questa terra è quasi eroico.