IN QUARESIMA SOSTENIAMO I CRISTIANI PERSEGUITATI LUNGO LA LORO VIA CRUCIS

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Ognuno dei seguenti progetti è dedicato ad uno dei "martiri" della Fede dei nostri giorni.

Per scoprire le loro storie e incredibili testimonianze leggete il numero di Febbraio della nostra rivista, L'Eco dell'Amore.

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Prima settimana – per i Cristiani in Algeria pensando ai Martiri di Tibhirine

AIUTIAMO LE SUORE DELL’ANNUNCIAZIONE AD ALGERI

In Algeria la missione delle suore appartenenti a questo Ordine è una goccia nel mare, ma la loro presenza è motivo di speranza per la piccolissima comunità cristiana, che rappresenta appena lo 0,2% della popolazione.

Grazie a quanto donerete, otto suore potranno portare avanti la loro missione in un territorio molto difficile.

Seconda settimana – per i Cristiani in Iraq pensando al vescovo Rahho

RICOSTRUIAMO L’ASILO “SAN GIORGIO” DISTRUTTO DALL’ISIS A BASHIQA

Nel 2014 Bashiqa fu invasa dall’ISIS che la mise a ferro e fuoco, costringendo tutti i cristiani a fuggire. Furono distrutte case, chiese e anche l’asilo “San Giorgio”, che accoglieva oltre 300 bambini, fu quasi raso al suolo.

Grazie al Vostro aiuto i bimbi di 630 famiglie cristiane avranno di nuovo un luogo dove conoscere Gesù.

Terza settimana – per i Cristiani del Centrafrica pensando a suor Leonella

SOSTENIAMO I CATECHISTI A BANGASSOU

Tutte le 12 chiese esistenti a Bangassou hanno subito attacchi e profanazioni. Per poter trasmettere fede e forza interiore ai cristiani tuttora esposti alla violenza degli estremisti, i catechisti hanno bisogno di essere sostenuti.

Grazie al Vostro contributo, potranno partecipare ad incontri di formazione e ritiri spirituali.

Quarta settimana – per i Cristiani in Pakistan pensando ad Akash

COSTRUIAMO UNA CHIESA A LOUISE COLONY, VICINO MULTAN

La chiesa sarà edificata in una zona dove risiedono 150 famiglie cristiane che ora devono percorrere lunghe distanze per raggiungere quella più vicina. Il loro desiderio che vi sia una Casa del Signore a Louise Colony è grande. C’è il progetto architettonico e c’è l’impegno a dedicarsi anche personalmente alla costruzione, ma le risorse sono pochissime.

Grazie al Vostro sostegno sorgerà una nuova chiesa, simbolo della presenza cristiana in un Paese a grande maggioranza islamica.

Quinta settimana – per i Cristiani in Nigeria pensando a Sarah

FORMIAMO 53 SEMINARISTI NELLA DIOCESI DI MAIDUGURI

Questi aspiranti sacerdoti rischiano la vita pur di seguire la loro vocazione. Il seminario si trova infatti nello Stato nigeriano di Borno, dove i cristiani vivono in una condizione di terrore a causa degli estremisti islamici di Boko Haram. La loro formazione poggia su due pilastri: la preghiera e lo studio.

Grazie al Vostro contributo le loro basi saranno ben solide e potranno essere in prima linea nella difesa della presenza cristiana.

 

COSTRUIAMO UNA CASA DEL SIGNORE IN ALGERIA E IN ETIOPIA

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L’Algeria ha antichissime origini cristiane – Sant’Agostino fu vescovo di Ippona – ma la presenza cristiana è andata progressivamente diminuendo fino ad essere oggi lo 0,2% su 35 milioni di abitanti. La Chiesa di Algeria ha pianto numerosi martiri: nel solo biennio 1994-1996 sono stati 18 gli assassinati per la loro fedeltà a Cristo. Tra di essi i sette monaci trappisti uccisi nel marzo 1996 dopo essere stati rapiti a Tibhirine. Pochi mesi dopo venne ucciso il vescovo di Orano, Pierre Claverie.CON IL NOSTRO AIUTO COSTRUIRANNO UNA CAPPELLA – La piccola comunità cattolica della città di Skikda è stata impegnata sei anni nella trasformazione della vecchia canonica della parrocchia di Santa Teresa di Lisieux in un centro pastorale multifunzionale. L’edificio è stato completamente rifatto e ora è arrivato il momento di costruire una cappella, come scrive ad ACS il parroco padre Bernard Jobert. Questo luogo di Dio sarà realizzato proprio mentre ad Algeri è in corso la costruzione di una moschea che ospiterà 100mila fedeli e avrà il minareto più alto del mondo. Se si costruisce un edificio che per l’islam ha valenza politico-religiosa, a maggior ragione va garantita ai Cristiani la libertà di pregare pubblicamente. La cappella sarà, quindi, il luogo di preghiera dei cattolici locali.L’Etiopia è sede di una delle più antiche comunità cristiane del mondo (nel IV secolo aveva adottato la religione cattolica come religione ufficiale). La Chiesa cattolica è una realtà oggi statisticamente minoritaria, essendo solo l’1% della popolazione. Nonostante questo la Chiesa è un fattore di costante rigenerazione del tessuto sociale e umano, soprattutto attraverso le scuole (sono 360) frequentate non soltanto da cattolici, ma anche da ortodossi e musulmani.CON IL NOSTRO AIUTO COSTUIRANNO UNA PICCOLA CHIESA IN MURATURA - La minoranza di etnia Manja, che vive ad Arguba nel vicariato apostolico di Jimma-Bonga, subisce la discriminazione, non solo religiosa, perpetrata dalla maggioranza. La Chiesa ha costruito per i 2.000 cattolici Manja un asilo e una scuola elementare, ma non ancora un luogo di culto che sostituisca la capanna di fango, paglia e legno dove oggi i fedeli si riuniscono per pregare. Topi e termiti, pioggia e vento, li costringono a ricostruire la loro chiesa ogni due anni. La piccola comunità locale vuole ora costruirne una in muratura nella quale possa essere celebrata la Santa Messa e possano essere dignitosamente custodite le vesti liturgiche, i libri sacri e i calici. Il coordinatore pastorale, padre Aklilu Woldeghiorgis, che ha scritto ad ACS, ha raccolto le adesioni dei parrocchiani che contribuiranno ai lavori di costruzione.