Costruiamo la chiesa parrocchiale di Sant'Antonio a Mahiljou

Mahiljou (o Mogilev) è la terza città della Bielorussia, con una popolazione di oltre 381.000 abitanti. Si trova nell'Est del Paese, sul fiume Dnieper. Oggi i cattolici sono solo una piccola minoranza ma la parrocchia di Sant'Antonio, curata da due padri clarettiani, è fiorente. Sempre più persone assistono alla Messa e sono attivamente coinvolte nella vita comunitaria. La partecipazione alle quattro Messe domenicali, attualmente celebrate nella cappella temporanea, è di circa 200 persone ma sarebbe più alta se ci fosse più spazio. Sono presenti anche diversi gruppi di preghiera e i fedeli sono molto impegnati nelle attività parrocchiali. La parrocchia avrebbe bisogno dell’aiuto di almeno uno, due sacerdoti.

Da diversi anni sono in corso i lavori per la costruzione di una nuova chiesa e di un centro parrocchiale annesso. La chiesa avrà 150 posti a sedere e il centro prevede spazi per i vari incontri di catechesi e per i gruppi presenti, ma anche gli alloggi per cinque sacerdoti e tre suore. Si sta anche progettando una mensa per i poveri.

Solo due terzi dei lavori della chiesa sono ultimati. ACS in passato ha già contribuito, ma ci è stato richiesto un ulteriore aiuto per il completamento del progetto. La crisi causata dalla pandemia di coronavirus ha colpito molto duramente anche la parrocchia, i sacerdoti si sono ammalati e non si sono potuti recare, come facevano di solito, nelle parrocchie della vicina Polonia per aiutare e, allo stesso tempo, per ricevere donazioni.

ACS intende donare un contributo di 50.000 euro per il completamento del progetto, perché la parrocchia possa finalmente utilizzare la nuova chiesa e le strutture annesse.

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Aiutiamo le Domenicane di Baranovichi!

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Nel 1992, dopo il collasso dell'Unione Sovietica, tre Domenicane polacche iniziarono il loro apostolato a Baranovichi, in Bielorussia. Il loro esempio ha subito attratto altre vocazioni: 18 nuove suore Domenicane provengono infatti dalla stessa Bielorussia. Un numero ancora maggiore di giovani donne sta per entrare nell'Ordine. 
Nella parrocchia di Baranovichi le religiose prestano il proprio servizio a giovani, malati e anziani. Un centinaio di bambini e ragazzi seguono il loro corso di catechismo. Anche gli adulti vengono preparati a ricevere i Sacramenti, mentre agli anziani viene assicurata la ricezione dell'Eucaristia. 
Per i loro lunghi spostamenti nel territorio le Domenicane di Baranovichi attualmente possono contare solo su di una vecchia auto. Purtroppo non possono permettersi un nuovo veicolo, e quindi si sono rivolte ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. Abbiamo promesso loro di raccogliere 10.000 euro. Le religiose ringraziano tutti i benefattori in anticipo e fin d'ora assicurano la loro costante preghiera!   
Dona ora per aiutare le Domenicane di Baranovichi.

Grazie di cuore! 
 
 

Bielorussia. Costruzione di un monastero con un centro pastorale per i Cappuccini di Molodetschno

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Già nel 1990, appena dopo la caduta della Cortina di Ferro, i Cappuccini arrivarono in Bielorussia. Attualmente, gli oltre 40 monaci sono la maggiore comunità religiosa cattolica maschile in questo paese dell’Europa dell’est che, fino al 1991, fece parte dell’Unione Sovietica. Più della metà di essi sono già stati ordinati sacerdoti. Fratel Andrei Zylewicz, viceprovinciale, ci scrive: “Solo cinque di questi Cappuccini sono polacchi; il resto sono bielorussi. Ciò dimostra che i Cappuccini, in condizioni estremamente dure apportano un contributo molto importante alla vita della società; fanno parte della realtà ecclesiale bielorussa. La trasmissione di valori e della visione cristiana dell’uomo rappresenta una grande sfida per una società che è in continua evoluzione”.   I Cappuccni lavorano in sette parrocchie e mettono una speciale attenzione al lavoro con i giovani. Oltre all’impegno parrocchiale, impartiscono anche lezioni di religione e di catechesi nelle scuole, negli asili e nelle scuole per non vedenti. Organizzano anche campeggi per giovani e bambini. “Per molti bambini è l’unica possibilità di trascorrere le vacanze fuori città”, ci scrive fratel Andrei.       Nella città di Molodetschno, dove i Cappuccini sono presenti dal 1998, 200 bambini e 40 giovani si recano al campeggio e questo dimostra il grande interesse che suscita il lavoro dei religiosi. La città conta 100.000 abitanti; tra il 20 e il 25% sono cattolici. Al principio, la Santa Messa si celebrava ai piedi di una croce, alle intemperie e, più tardi, in una tenda militare. Alla fine, costruirono un cappella nella quale non solo si celebra la Messa, ma dove si riuniscono anche i bambini e gli adulti per la catechesi ed altre attività. E’ prevista una piccola abitazione per il sacerdote.     Nel frattempo, lo spazio che è rimasto è poco per lenumerose attività della parrocchia e non permette ai monaci di condurre una vita religiosa. Per questa ragione, hanno deciso di erigere un monastero con un centro pastorale e Aiuto alla Chiesa che Soffre ha deciso di appoggiare questo progetto con 25.000 euro.