Iraq: Salviamo una generazione

 

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Fuggire ancora. Senza sapere dove andare e senza la forza di ricominciare tutto da zero per l’ennesima volta. Il tutto in ragione di una fede che pur nella persecuzione resta incrollabile, di un amore per Dio che vale più della vita stessa.



Oltre 120mila cristiani iracheni sono dovuti fuggire nel Kurdistan iracheno.

Sfuggiti alla crudeltà dei miliziani, da cinque mesi ormai gli ultimi cristiani rimasti in Iraq non possono che attendere. Nelle chiese, nelle scuole, all’ombra di palazzi fatiscenti o in tende asfissianti in cui le temperature sfiorano i 44 gradi. Attendono di conoscere quale sarà il loro futuro e se potranno mantenere viva la cristianità in una terra cristiana da secoli. E attendono un aiuto, il nostro. Altrimenti la millenaria presenza cristiana in Iraq rischia di scomparire per sempre.


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