Dall’ordinazione alla creazione delle cappelle volanti

Debilitato dalla tubercolosi, dopo l’ordinazione del 25 luglio del 1940, si dedica alla rivista dell’Abbazia «Toren» (La Torre). E proprio nelle colonne della piccola pubblicazione, nel numero di Natale del 1947, scrive l’articolo che cambierà la sua vita e segnerà l’inizio di ACS. In «Pace sulla terra? Non c’è posto alla locanda» Werenfried, ispirato da un messaggio di Pio XI, invita i belgi «sostenere i nemici di ieri»: i quattordici milioni di sfollati tedeschi – di cui sei cattolici – in fuga dalla nascente Germania Orientale. Certo non è facile convincere i fiamminghi, che a causa dei tedeschi hanno perso molti dei loro famigliari. Eppure il giovane monaco, di casa in casa, riesce a riempire il suo

«cappello da mendicante» con numerosi aiuti per i profughi:

viveri, scarpe, vestiti e tanto, tantissimo lardo.

E per tutti è ormai semplicemente Padre Lardo.

 

 

 

Negli anni seguenti partono i primi aiuti per la «Chiesa del Silenzio», che raggiungono i Paesi dell’Europa dell’Est, schiacciati dall’occupazione comunista: fornisce motociclette e auto ai «preti con lo zaino» che assistono i profughi e trasforma camioncini e pulmini di seconda mano in «cappelle volanti», piccole chiesette per portare la Parola di Dio nei tanti luoghi senza una chiesa.

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