Una preghiera per la pace in Siria

«Rivolgiamo un appello a tutti i benefattori di Aiuto alla Chiesa che Soffre, ovunque essi si trovino, affinché preghino per la pace in Siria». Aiuto alla Chiesa che Soffre, mediante queste parole del suo Presidente, il barone Johannes Freiherr Heereman, sostiene l’invito alla preghiera proveniente dal Consiglio delle Conferenze Episcopali in Europa (CCEE). Heereman ha dichiarato: «Vi prego davvero di accogliere questa esortazione. La situazione è grave. Il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee ci ricorda che i prossimi saranno giorni decisivi. Per questo Aiuto alla Chiesa che Soffre accoglie, senza riserva alcuna, tale appello».

 

Nella loro esortazione di giovedì 19 luglio 2012, i vescovi europei si sono dichiarati contrari alla scalata di violenza che sta scuotendo la Siria: «Questo conflitto non può portare che dolore, distruzione e gravi conseguenze per il popolo siriano. La guerra è una via senza uscita. La felicità non può che essere raggiunta insieme, e mai attraverso la prevaricazione degli uni contro gli altri».

 

Inoltre, nella sua dichiarazione, il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa sottolinea quanto segue: «La nostra fede ci spinge a sperare che sia possibile una soluzione del conflitto giusta e costruttiva, rispettosa degli interessi di tutti. È necessario trovare, ora più che mai, lo spazio per un dialogo di pace; non è mai troppo tardi per capirsi l’un l’altro, per negoziare e costruire insieme un avvenire comune».

 

Nel corso delle ultime settimane, in seguito al profilarsi della catastrofe umanitaria, Aiuto alla Chiesa che Soffre ha assegnato alla Caritas Siriana ed ai cristiani di Homs un aiuto economico d’emergenza di importo pari a 130.000 euro. Sono inoltre previste altre misure d’aiuto.

 

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