LA MISSIONE ONU DELLA SANTA SEDE A NEW YORK CONFERISCE AD AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE IL PATH TO PEACE AWARD PER IL SOSTEGNO AI CRISTIANI PERSEGUITATI

Aiuto alla Chiesa che Soffre sarà insignita del Path to Peace Award. L’annuale riconoscimento conferito dalla Missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e dalla Path to Peace Foundation è assegnato nel 2019 alla Fondazione pontifica «in riconoscimento del sostegno umanitario e pastorale offerto da ACS ai cristiani perseguitati in tutto il mondo».

Ad annunciare la decisione è stato monsignor Bernardito Auza, Osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite e presidente della Path to Peace Foundation, un’entità che sostiene la Missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e promuove progetti in Paesi in via di sviluppo. Monsignor Auza stesso testimonia il fondamentale contributo di Aiuto alla Chiesa che Soffre alla Chiesa di tutto il mondo, in quanto da giovane sacerdote ha potuto portare avanti i propri studi grazie ad una borsa di studio offerta dalla Fondazione pontificia.

«Il conferimento ad Aiuto alla Chiesa che Soffre del Premio “Percorso di pace” 2019 rappresenta un riconoscimento alla generosità di centinaia di migliaia di benefattori i quali, in tutto il mondo, donano con gioia e sacrificio – commenta Alessandro Monteduro, direttore della sede italiana di ACS – Conferma anche la bontà del nostro metodo: reagire all’orrore della persecuzione con il pacifico rafforzamento delle comunità cristiane sofferenti. È il percorso che restituisce la speranza».

A ritirare il premio, il prossimo 22 maggio a New York, sarà il presidente esecutivo internazionale di ACS, Thomas Heine-Geldern. «È un grande onore per noi – ha affermato ricordando che nelle passate edizioni è stato conferito ad importanti personalità quali il nunzio apostolico in Siria, il Cardinal Mario Zenari – Questo premio rappresenta un importante riconoscimento del lavoro da noi svolto in tutto il mondo, grazie alla generosità dei nostri benefattori ed in favore della Chiesa perseguitata e sofferente».

Nata nel 1947, Aiuto alla Chiesa che Soffre finanzia ogni anno circa 5500 progetti in 140 Paesi. Nel 2018 ACS ha raccolto oltre 110 milioni di euro attraverso le proprie 23 sedi nazionali. L’area in cui l’intervento della Fondazione si concentra maggiormente è il Medio Oriente e in particolare l’Iraq e la Siria dove, dal 2011 ad oggi, ha donato oltre 70 milioni di euro destinati al finanziamento di progetti che hanno contribuito alla sopravvivenza delle comunità cristiane minacciate dallo Stato Islamico.

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