I CRISTIANI PERSEGUITATI PREGANO INTENSAMENTE PER L’ITALIA
STRETTA DALLA TRIBOLAZIONE

Roma, 27 marzo 2020

Care Benefattrici, cari Benefattori, care Amiche e cari Amici,

la famiglia di ACS da sempre aiuta con preghiere e generose donazioni le comunità cristiane perseguitate o povere, sostenendo la speranza di tanti fratelli distanti migliaia di chilometri e che probabilmente, su questa terra, non incontrerà mai.

Oggi l’Italia, assieme a tanti altri Paesi, è afflitta dalla tribolazione a causa di un’insidiosa pandemia. Oltre ad essere minacciati sul piano fisico non abbiamo accesso alle nostre chiese, ai nostri santuari, e non possiamo ricevere l’Eucaristia.

I nostri fratelli perseguitati però non si dimenticano di noi. Oggi la loro costante gratitudine si manifesta con maggiore intensità. Di seguito Vi riportiamo alcuni dei numerosissimi attestati di affetto che stiamo ricevendo.

«Con questo messaggio Vi manifestiamo tutta la nostra vicinanza e Vi assicuriamo le nostre umili preghiere» (Saint Eloi Catholic Community di Aboyo, Costa d’Avorio). «Stiamo pregando per Voi e per il Vostro Paese» (Mons. Otto Separy, Vescovo di Bereina, Papua Nuova Guinea). «Vogliamo manifestarVi tutta la nostra amorevole vicinanza e assicurarVi che potete contare sulla nostra preghiera» (Mons. Arturo González Amador, Vescovo di Santa Clara, Cuba). «Tutti noi preghiamo per Voi nelle nostre celebrazioni eucaristiche quotidiane» (Padre Chacko IMS, Varanasi, India).

I sacerdoti delle Chiese perseguitate e povere stanno costantemente offrendo Sante Messe per quanti hanno perso la vita, per i nostri preti, per i malati, per gli operatori sanitari. Fra quanti ci hanno lasciato, ricordiamo il salesiano italiano Mons. Angelo Moreschi, Vicario Apostolico di Gambella (Etiopia), tornato alla Casa del Padre a causa del COVID-19 mentre era a Brescia il 25 marzo scorso, solennità dell’Annunciazione.

La Chiesa perseguitata oggi si stringe ai cattolici italiani e Aiuto alla Chiesa che Soffre vuole che ognuno di Voi lo sappia. Se potete, fate giungere questo messaggio anche a quanti, per vari motivi, non usano strumenti digitali. E se ne avete voglia chiamateci pure al 334.6911193. Vi risponderemo personalmente e saremo lieti di ritrovarci nel comune conforto.

Uniti nella preghiera, con l’aiuto di Dio, supereremo anche questa grave insidia.

Fraterni saluti,

Alessandro Monteduro
Direttore ACS Italia

Padre Martino Serrano
Assistente Ecclesiastico ACS Italia

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