DUE MISSIONARIE ITALIANE SCRIVONO AD AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE DA SIRIA E VENEZUELA:
«A NATALE NON ABBANDONATECI!»

«Siria e Venezuela sono ormai da lungo tempo precipitati nel baratro di una guerra infinita, di una profonda miseria e di un’oppressione inaccettabile». Così scrivono ad Aiuto alla Chiesa che Soffre suor Arcangela Orsetti e suor Patrizia Andrizzi, missionarie italiane ad Aleppo e La Guaira.

Le religiose fanno appello ai benefattori italiani, chiedendo loro di sostenere la campagna di Natale dedicata dalla Fondazione pontificia ai due Paesi in cui operano. In questo Natale 2019 ACS sosterrà infatti due diversi progetti. In Siria la Fondazione assicurerà aiuti alimentari e gasolio per il riscaldamento a 5.500 famiglie che vivono a Damasco, Aleppo, Homs e Hassaké. In Venezuela, invece, ACS darà da mangiare a circa 10.000 persone che vivono a Caracas, La Guaira, San Carlos, Merida e Ciudad Bolivar sostenendo le “pentole solidali”, ovvero le mense organizzate da pressoché tutte le parrocchie per offrire ai venezuelani l’unico pasto della giornata.

«In Venezuela la Chiesa è quotidianamente accanto a chi non ha più nulla per vivere, a causa del regime che sta affamando il Paese. Ecco allora che la priorità di ogni giorno è riuscire a offrire un pasto a migliaia di poveri, affinché non bussino invano alla nostra porta», scrive suor Patrizia originaria di Rimini, ma da ormai 40 anni in Venezuela. A La Guaira tutti i bambini conoscono il suo ormai famosissimo ragù. Quasi ogni giorno la missionaria delle Suore di Maria Immacolata accoglie circa 55 bambini con un dolcissimo sorriso e un piatto caldo. «Sono tutti felici di mangiare la pasta rossa della suora! Tanti di loro non hanno praticamente cibo a casa».

Suor Arcangela invece gestisce, assieme a cinque consorelle delle suore di San Giuseppe dell’Apparizione, l’ospedale Saint Louis di Aleppo, nel quale ha assistito migliaia di feriti in questi lunghi anni di conflitto. La religiosa lucchese vive nella città siriana da oltre 40 anni ed ha saputo reagire alla disperazione della guerra trasformando oggetti di morte quali bossoli di proiettili e schegge di granate in croci e rosari. «In Siria – scrive ad ACS – le conseguenze di una guerra interminabile sono aggravate dalle sanzioni economiche che includono l’embargo petrolifero. Anche qui la Chiesa offre alle comunità cristiane un aiuto senza il quale potrebbero non sopravvivere, soprattutto i più deboli e i malati».

Due situazioni diverse, un’eguale sofferenza ed un medesimo disperato bisogno di aiuto. Ecco perché ACS ha risposto con progetti concreti all’appello di queste due missionarie.

«In questo Natale – scrivono suor Patrizia e suor Arcangela ai benefattori italiani – facciamo appello al Vostro buon cuore, nella speranza che voglia realizzare opere buone per le migliaia di fratelli nella Fede in Siria e in Venezuela. Un Santo Natale da Aleppo e La Guaira a Voi e alle Vostre famiglie nella nostra amata Italia!».

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