AIUTIAMO I CRISTIANI DI SIRIA
RESTAURIAMO LA CATTEDRALE DI HOMS!

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ERA STATA TRASFORMATA IN UNA CASERMA
FACCIAMO IN MODO CHE TORNI LA CASA DEL SIGNORE

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Homs: da capitale del pluralismo religioso a “capitale della rivoluzione”
Situata nella zona centro-occidentale del Paese, fino all’inizio della guerra civile, questa città è stata uno specchio fedele del pluralismo religioso che fu della Siria. Su Homs la guerra si è abbattuta con particolare accanimento, tanto che essa è stata definita “capitale della rivoluzione”: qui, infatti, si sono a lungo fronteggiati l’esercito di Assad e i miliziani dell’opposizione. In molte zone, comprese quelle cristiane, il panorama oggi è fatto di macerie. In molte strade non è rimasto in piedi un solo palazzo. Chi lavora alacremente per rimettere in sesto la propria casa dice «è la nostra città, per questo siamo tornati dai luoghi nei quali ci eravamo rifugiati».

I Cristiani tornano a Homs e dicono: «Qui ci sono le nostre radici»
Homs era la culla di una delle più antiche comunità cristiane d’oriente, ma i quartieri cristiani come Bab al Dreib e Hamidiya, sono stati abbandonati da circa l’80% degli abitanti. I conventi e le chiese sono spesso diventati luoghi di accoglienza per chi ha visto distrutta la propria casa. Ma la situazione più stabile che Homs vive ormai da molti mesi, sta incoraggiando anche i Cristiani a tornare. Tutte le chiese sono però danneggiate e molte sono inagibili. I sacerdoti – che non hanno mai abbandonato i fedeli anche a costo della vita, come ha fatto padre Frans van der Lugt ucciso a Homs nell’aprile 2014 – raccontano quanto sia importante ripristinare i luoghi di culto, affinché i Cristiani possano tornare non solo nelle case, ma anche nelle chiese.

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Trasformata in caserma, la Cattedrale deve tornare la Casa del Signore
Dedicata a “Nostra Signora della Pace”, la cattedrale greco-melchita dall’aprile 2011 al maggio 2014 è stata trasformata in una caserma delle milizie. Le icone sono state gravemente danneggiate e alcune volutamente sfigurate, le colonne esistono ancora soltanto parzialmente, l’ambone è stato colpito da colpi di artiglieria e molti arredi sono stati bruciati. Le tombe dei sacerdoti che si trovavano nella cripta sono state profanate. Nonostante essa conservi poco del suo originario aspetto, nella cattedrale sono riprese le funzioni e sono state celebrate le Prime Comunioni. Il primo giugno scorso – Giornata Internazionale del Fanciullo – 700 bambini di tutte le confessioni cristiane sono sfilati in processione nelle vie della città e dopo aver sostato davanti alle altre chiese di Homs, la maggior parte semidistrutte, hanno concluso il loro cammino nella Cattedrale dove hanno acceso candele davanti a un’immagine di Gesù Bambino invocando il dono della pace.

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