Roma: il 1° e il 2 aprile Giornata di testimonianza di ACS al Santuario del Divino Amore

Sabato 1 e domenica 2 aprile la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre organizza una Giornata di testimonianza a Roma, nel Santuario di Santa Maria del Divino Amore (via del Santuario 10).

Tre testimoni si alterneranno per incontrare i fedeli e i pellegrini presenti, descrivendo loro, nel corso delle celebrazioni festive, le difficoltà dei Cristiani perseguitati e discriminati, in particolare in Medio Oriente e nel Continente africano.

Padre Rebwar Basa, religioso dell’Ordine Antoniano di S. Ormisda dei Caldei, è nato in Iraq, e precisamente ad Erbil, dove nell’estate del 2014 sono giunti oltre 125.000 Cristiani in fuga dall’ISIS. È stato ordinato sacerdote nel monastero di San Giorgio di Mosul. Il religioso celebrerà domenica 2 alle ore 11 e 12.

Dall’inizio della crisi (2014) ad oggi ACS ha finanziato progetti in Iraq per oltre 25 milioni di euro a beneficio dei Cristiani perseguitati.

Don Herman Tanguy Pounekrozou, sacerdote della diocesi di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, racconterà della grave crisi che ha colpito il suo Paese sin dal dicembre 2012, a causa dell’avanzata della coalizione ribelle islamica Seleka. La crisi apertasi ha portato ad un grave deterioramento dei rapporti interreligiosi nella nazione, un tempo ottimi. Tra povertà e violenza la Repubblica Centrafricana ha finalmente trovato una relativa pace dopo la visita di Papa Francesco nel novembre 2015, ma si tratta di un equilibrio fragile che deve essere sostenuto.

Padre Francois Tshipamba Kandolo, religioso francescano originario della Repubblica Democratica del Congo, descriverà le difficoltà dei fedeli della sua nazione, vittime di una serie di atti vandalici che hanno colpito, nelle ultime settimane, chiese e istituti cattolici.  

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