IL PAPA IN UDIENZA PREGA ASSIEME AI FAMILIARI DI ASIA BIBI E AD UNA VITTIMA DI BOKO HARAM

«Grazie per il vostro lavoro, fate bene!». Così Papa Francesco ha fatto i suoi auguri Al presidente e direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre, Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, per l’evento che questa sera vedrà illuminato di rosso il Colosseo in ricordo dei martiri cristiani.

È accaduto nel corso di una toccante udienza privata durante la quale il Santo Padre ha ricevuto il marito e la figlia di Asia Bibi e una ragazza nigeriana vittima di Boko Haram, in questi giorni ospiti di ACS.

Un incontro durante il quale il Papa ha voluto espressamente pregare per Asia Bibi e per le donne ancora oggi prigioniere di Boko Haram. «La testimonianza di Rebecca e quella di Asia Bibi rappresentano un modello per una società che oggi ha sempre più paura del dolore. Sono due martiri», ha affermato il Papa dopo aver ascoltato il drammatico racconto delle violenze subite dalla donna nigeriana che ha dato alla luce il figlio di uno dei suoi carcerieri, e quello dei familiari di Asia Bibi, la donna pachistana dal 2009 in carcere e condannata a morte per blasfemia.

«Penso molto spesso a tua madre e prego per lei», ha detto il Papa ad Eisham che salutando il Pontefice lo ha abbracciato. «Quando prima di partire ho incontrato mia madre mi ha chiesto di darle un bacio». «Santo Padre – ha aggiunto il marito di Asia, Ashiq – le chiedo di pregare, uniti in Cristo, per mia moglie e per tutti i cristiani perseguitati».

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