Monteduro (ACS) sull’attentato in Egitto: “Fondamentalismo ancora vivo in molti cuori”

L’odierno attacco terroristico alla chiesa copta di Helwan, a sud del Cairo, fa scorrere ancora una volta sangue cristiano. Siamo vicini ai feriti, alle famiglie delle vittime e a tutta la minoranza copta. La vicinanza di Aiuto alla Chiesa che Soffre non si ferma tuttavia alle parole. Occorre rappresentare concretamente l’idea di una grande comunità solidale con chi soffre l’aggressione del terrorismo fondamentalista solo perché cristiano. Ecco perché a fine gennaio 2018 ci recheremo in Egitto insieme al vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, e insieme visiteremo i luoghi teatro dei recenti attacchi terroristici. Ecco perché dal 2011 ACS ha finanziato in questa nazione progetti per un totale di 4.618.798 euro. Continueremo a farlo ancora con maggiore slancio. In particolare vogliamo continuare a sostenere, come abbiamo già fatto in passato, la messa in sicurezza dei luoghi di culto. Lo faremo consapevoli di un fatto: a prescindere dalla sigla terroristica che rivendicherà l’attacco di oggi, la sconfitta militare dell’ISIS non equivale all’eliminazione dell’ideologia politico-religiosa islamista. Il fondamentalismo è ancora vivo in molti cuori, e ne fanno le spese gli innocenti.

 

Alessandro Monteduro
Direttore ACS-Italia

 

Roma, 29 dicembre 2017

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