ACS ACCOMPAGNA IL VIAGGIO IN COLOMBIA CON LA PREGHIERA, MA ANCHE CON GESTI CONCRETI

Non soltanto preghiere, ma concrete opere di carità. Così solitamente Aiuto alla Chiesa che Soffre accompagna le visite papali, realizzando progetti a sostegno delle comunità locali.

Non fa eccezione quella di Papa Francesco in Colombia. Per celebrare la quale, la Fondazione ha deciso di raccogliere offerte in favore di una comunità di religiose contemplative appartenenti alla congregazione delle Carmelitane scalze. Le 21 religiose, molte delle quali anziane e malate, vivono nella diocesi di Sonsón-Rionegro, vicino Medellìn: la città simbolo dei cartelli della droga che il Papa visiterà domani.

«Le preghiere della comunità di religiose contemplative stanno accompagnando il viaggio del Santo Padre», afferma padre Martino Serrano, assistente ecclesiastico di ACS-Italia. Il sacerdote colombiano sottolinea quanto questo viaggio del Pontefice abbia un’importanza cruciale per il suo Paese, che attraversa oggi un momento estremamente delicato. «Attendiamo che il Papa possa indicarci finalmente la via per la pace, attesa da oltre mezzo secolo in Colombia».

Padre Serrano riferisce della calorosa accoglienza ricevuta da Francesco sin dall’arrivo in aeroporto a Bogotà, dove era presente anche una delegazione della sede nazionale ACS nel Paese, inaugurata nel 2015.

«Tutti noi auspichiamo che grazie a Francesco i colombiani possano ritrovare la speranza pur tra gravi difficoltà», aggiunge l’assistente ecclesiastico di ACS-Italia, notando come il Paese sia afflitto oltre che dalla violenza, anche dall’estrema povertà. Il 30,6% della popolazione vive infatti sotto la soglia di povertà, bacino ideale di reclutamento per le organizzazioni criminali. «La Chiesa è fortemente impegnata nel far fronte alle necessità delle migliaia di persone che vivono in miseria. E ACS è al suo fianco in questa opera fondamentale». La Fondazione pontificia sostiene infatti molti sacerdoti, religiosi e religiose in prima linea in questo particolare ambito. Come i religiosi della “Comunità Apostolica Donum Christi – Servitori del Servitore e Figli di Padre Pio” che a Bogotá offrono alle decine di migliaia di senzatetto e di emarginati del cibo, un letto ma soprattutto l’amore e di chi è pronto ad ascoltarli e a prendersi cura di loro. 

Nel 2016 Aiuto alla Chiesa che Soffre ha finanziato progetti in Colombia per un totale di 700mila euro. Accanto agli interventi a sostegno di sacerdoti e religiose, ricordiamo quelli in favore di 667 seminaristi appartenenti ad 11 diverse diocesi e ha sostenuto i costi per la produzione e la stampa di oltre 70mila copie tra testi sacri e materiale per la catechesi.

 

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